mercoledì 13 gennaio 2010

La nostra casa è un luogo sicuro per gli amici a quattro zampe?

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Non lasciamo ai nostri "conviventi"a quattro zampe la libera e totale gestione della propria "incolumità": la casa può diventare un vero e proprio "campo minato", disseminato di potenziali agenti tossici per cani e gatti. E' sufficiente un po' di buonsenso, qualche accorgimento e nozione di base su tali rischi per garantire un ambiente sicuro anche ai soggetti più inconsapevoli e vulnerabili, gli animali appunto.
Annualmente, grazie al lavoro di centri specializzati in casi di avvelenamento, è possibile stilare delle classifiche sugli agenti tossici potenzialmente più rischiosi, per accessibilità e pericolosità,
Nel 2008 la top ten, secondo il Centro di Controllo degli Avvelenamenti negli Animali da Compagnia dell' ASPCA, è stata la seguente:

  1. medicinali ad uso umano

  2. insetticidi

  3. cibo "casalingo"

  4. rodenticidi

  5. medicinali ad uso veterinario

  6. piante

  7. agenti chimici

  8. prodotti per pulire

  9. metalli pesanti

  10. fertilizzanti
Andrebbe posta particolare attenzione, soprattutto per la facilità d'accesso a: medicinali, ai cibi casalinghi con cui amiamo "viziare"i nostri paladini ed alle piante.
MEDICINALI AD USO UMANO
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Un primo e apparentemente "banale"consiglio è quello di tenere i farmaci chiusi negli armadietti, ovvero non solo lontano dalla portata dei "bambini", ma anche degli animali: la curiosità, la "noia", la naturale voracità sono ottimi incentivi che possono spingere a "scartare" scatole chiuse o ad "ingaggiare" un ideale lotta contro blister di pillole lasciati incustoditi, per poi ingerirne il contenuto se non, addirittura, l'intera confezione!
I medicinali potenzialmente più pericolosi sono:
 anti-infiammatori non steroidei, quali: ibuprofene e naproxene. Questi possono causare seri problemi, anche se ingeriti a bassi dosaggi; gli animali sono molto più sensibili di noi a tali principi attivi ed essi sono in grado di provocare gravi problemi gastro-enterici, fino ad ulcere e, nei gatti, insufficienza renale.
 antidepressivi: causano vomito e letargia. Alcuni di essi, inoltre, possono scatenare la sindrome serotoninica, una condizione di agitazione estrema, elevata temperatura corporea, tachicardia, aumento della pressione sanguinea, disorientamento, vocalizzazioni, tremori e convulsioni.
 paracetamolo: soprattutto i gatti sono sensibili a tale sostanza che va a distruggere i globuli rossi con conseguenti problemi respiratori. Nei cani può determinare danno a livello epatico e, ad alti dosaggi, distruzione degli eritrociti.
metilfenidato: farmaco usato nella Sindrome da deficit di attenzione ed iperattività. Negli animali può aumentare pericolosamente il ritmo cardiaco, la pressione sanguinea, la temperatura corporea, fino a provocare convulsioni.
fluorouracile: agente chemioterapico utilizzato localmente per curare tumori cutanei e cheratiti nell'uomo. Puo' risultare rapidamente letale nel cane, causando vomito, convulsioni ed arresto cardiaco, anche in seguito a semplice masticazione di cotone o garze imbibite della sostanza.
 pseudoefedrina: comune componente di farmaci decongestionati, agisce come stimolante se ingerita dagli animali. Nei cani e nei gatti causa aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguinea, della temperatura corporea e convulsioni.
anti-diabetigeni: molti farmaci orali usati nella terapia contro il diabete, quali glipizide e gliburide, possono causare gravi forme di ipoglicemia, con conseguente disorientamento, perdita di coordinazione motoria e convulsioni.
 derivati della vitamina D: calcipotriene e calcitriolo. Anche piccole quantità di tali derivati possono causare la precipitazione di cristalli di calcio a livello circolatorio. Sintomi comuni sono: vomito,anoressia, aumento dell' urinazione, aumento della sete; questi possono manifestarsi dopo 24 ore dall'ingestione.
CIBI CASALINGHI
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Esiste un gran numero di alimenti, estremamente gustosi ed apprezzati dai nostri animali, ma egualmente pericolosi per la loro salute.
 cioccolato, caffè e caffeina: tutti questi prodotti contengono metilxantine, racchiuse nei semi di cacao. Se ingerite da cani e gatti possono provocare vomito, diarrea, dolorabilità, sete ed urinazione eccessiva, iperattività, aritmie cardiache, convulsioni, fino anche a morte. Ricordatevi che il cioccolato bianco e quello al latte contengono minor quantità di metilxantine rispetto a quello amaro.
 alcool: bevande alcoliche o cibi contenenti alcool possono causare vomito,diarrea, riduzione della coordinazione motoria,depressione del sensorio, difficoltà respiratorie, tremori, anormale acidosi metabolica, fino a coma e morte.
 avocado: le foglie,il frutto, i semi e la corteccia contengono una sostanza che puo' provocare vomito e diarrea nel cane.
 acini d'uva e uva passa: contengono una sostanza di natura sconosciuta che puo' determinare insufficienza renale. I sintomi tendono ad essere più gravi in soggetti con un'anamnesi di problemi renali.
 pasta del pane cruda: può provocare fermentazioni intestinali anomale con dolorabilità addominale. La quantità di lievito tende a diminuire con la cottura, il che ci concede di dare al cane piccole quantita' di pane senza rischi; la raccomandazione è quella di non superare il 5-10% della'apporto calorico giornaliero.
 carne,uova, ossa crude o poco cotte: carne e uova crude possono contenere batteri quali Salmonella Spp e E. Coli potenzialmente nocivi per gli animali. Oltre a questo, le uova crude possiedono un enzima, l'avidina, che diminuisce l'assorbimento della biotina (vitamina del gruppo B),con conseguenti problemi a livello cutaneo. Dare ossa ai nostri animali spesso appare come un atto naturale e quasi "dovuto"nei loro confronti: al contrario per un animale domestico la loro ingestione è vivamente sconsigliata, portando a rischio di soffocamento, lesioni alle pareti del tratto gastro-enterico, oltre a stipsi e problematiche conseguenti.
 xilitolo: viene utilizzato come dolcificante in molti prodotti di normale consumo (caramelle, chewingum, dentifrici). La sua ingestione può causare un aumento nel rilascio di insulina e conseguente ipoglicemia. I primi segni d'intossicazione comprendono: vomito, letargia,difficoltà di coordinazione motoria fino a convulsioni. In pochi giorni per un eccessivo aumento degli enzimi epatici si può avere insufficienza epatica.
 cipolla,aglio,erba cipollina: possono provocare irritazione a livello intestinale e portare a distruzione dei globuli rossi. I gatti risultano più sensibili, ma anche i cani sono suscettibili se ingerite in grande quantità. A livello diagnostico, oltre all'anamnesi ed ai segni clinici, un reperto frequente a livello microscopico sono i corpi di Heinz. L'assunzione occasionale di minime dosi non crea problemi.
 latte: i nostri animali non possiedono grandi concentrazioni di lattasi, enzima che consente la digestione del latte e suoi derivati: la somministrazione potrebbe indurre diarrea ed altri sintomi gastro-enterici.
 sale: eccessive quantità determinano aumento della sete e della minzione fino ad una vera e propria intossicazione da Sodio. Tra i segni clinici annoveriamo: vomito, diarrea, depressione del sensorio, tremori, febbre, convulsioni e persino morte. Attenzione alle patatine!!
PIANTE
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Le comuni piante d'appartamento posso risultare potenzialmente tossiche qualora vengano ingerite.
Esempi classici sono:
 gigli: membri del genere Lilium spp vengono considerati altamente tossici per il gatto. La componente pericolosa non è stata ancora identificata, ma si è dimostrato che l'ingestione anche di piccole quantità può portare ad insufficienza renale.
 bulbi di tulipano e narcisi (Tulipa/Narcissus spp): contengono tossine che possono provocare irritazione a livello gastro-enterico, anoressia, scialorrea, depressione del sensorio, anomalie cardiache e convulsioni.
 azalee e rododentri (Rododenron spp): contengono tossine in grado di determinare vomito, scialorrea, debolezza e depressione del sensorio, Avvelenamenti da azalea di elevata gravità sono in grado di portare sino a coma e morte per collasso cardio-circolatorio.
 oleandro (Nerium oleander) : in tutte le sue parti risulta tossico per la presenza di glicosidi cardiaci in grado di provocare gravi sintomi clinici, quali irritazione a livello gastro-enterico, alterazioni cardiache, ipotermia e persino morte.
 ciclamino (Ciclamen spp): contiene una tossina, ciclamina, soprattutto a livello della radice, altamente irritativa a livello gastro-enterico con conseguente vomito.
 crisantemo: contiene piretrine causanti sintomi gastro-enterici quali vomito, ipersalivazione e diarrea. Se ne ingeriscono grandi quantità, si può assistere a depressione del sensorio ed incoordinazione motoria.
 colchico d'autunno (Colchicum autumnale): da ematemesi, diarrea, shock, danni organici sistemici e depressione midollare
Tra gli altri potenziali agenti tossici si annoverano:
INSETTICIDI: risultano tutt'oggi uno dei più frequenti motivi d'avvelenamento negli animali da compagnia. Talvolta si tratta proprio di prodotti per animali, ad esempio antipulci/zecche, utilizzati erroneamente su specie sbagliate. A tal proposito, è molto importante chiedere consiglio o delucidazioni al proprio veterinario se si hanno dubbi.
RODENTICIDI: prevalentemente rappresentati dalle classiche esche per topi e ratti. Questi prodotti contengono eccipienti fortemente attrattivi per i nostri animali. A seconda del tipo di sostanza ingerita si possono avere: petecchie mucosali o emorragie diffuse, convulsioni, danni a livello renale.
MEDICINALI VETERINARI: analogamente alla medicina umana, anche le prescrizioni veterinarie hanno una loro precisa posologia. Un'inappropriata somministrazione o accidentale ingestione a dosaggi superiori alla norma, possono risultare in vere e proprie intossicazioni.
PERICOLI CHIMICI: è una categoria rappresentata da prodotti quali il glicole etilenico, i liquidi anti-congelamento, solventi per vernici, disinfettanti per tubi/condotti di scarico ed anche piscine. I sintomi derivanti dalla loro ingestione vanno da segni gastro-enterici, a respiratori, fino a vere e proprie "ustioni"chimiche.
PRODOTTI PER PULIRE: tutti i comuni detergenti utilizzati per la pulizia della casa non sono da tenere solo lontano dalla portata dei bambini!. Alcuni di essi, oltre che tramite ingestione, possono risultare tossici anche per inalazione, dando seri problemi a livello respiratorio.
METALLI PESANTI: piombo, mercurio e zinco sono quelli maggiormente coinvolti in episodi di intossicazione. Sono contenuti nei più svariati prodotti di consumo, quali ad esempio le confezioni di patatine, o semplicemente in casa nei pavimenti di linoleum, o in cantieri in demolizione sotto forma di polvere di piombo.
FERTILIZZANTI: per cani e gatti che vivono anche all'esterno, in case con giardino, fare sempre attenzione a chiudere i prodotti per la cura delle piante in luoghi sicuri e non accessibili anche ai nostri animali.
In caso di sospetta intossicazione cercare di sempre di raggiungere il vostro veterinario, portando con se' la confezione o il nome della sostanza ingerita: risulterà di grande aiuto, oltre che per la diagnosi, nella successiva terapia dell'avvelenamento.
Qualora, poi, si manifestassero sintomi gastro-enterici, raccogliere in una busta di plastica il materiale eliminato o masticato dall'animale: per quanto "disgustoso" possa sembrare, talvolta diviene un elemento fondamentale per l'intervento medico veterinario.
Infine, se si avesse anche solo il sospetto che l'animale abbia ingerito una sostanza tossica, anche in assenza di segni clinici, contattare comunque il proprio veterinario, mettendolo al corrente dell'accaduto.
Articolo a cura della Dr.ssa Martina Chiapasco
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