mercoledì 17 marzo 2010

Passaporto Europeo per animali da compagnia

La Commissione Europea  ha recentemente deciso di prorogare fino al 31 Dicembre 2011 le misure restrittive per il trasporto degli animali da compagnia (cani, gatti e furetti) già vigenti in 5 paesi della UE: Finlandia,Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito.
Facciamo un passo indietro e, anche in vista delle future vacanze, rispolveriamo le regole attuali per trasportare i nostri amici a quattro zampe in giro con noi per l’Unione Europea.
Ad oggi vige il Regolamento 998/2003 secondo cui cani, gatti e furetti che viaggiano al seguito di proprietari nei Paesi dell’Unione Europea  devono essere provvisti di passaporto su cui viene certificata l’avvenuta vaccinazione antirabica (da ripetere ogni undici mesi), oltre alla presenza di microchip. Per gli animali provenienti da Paesi Terzi, invece, è necessario un certificato veterinario di vaccinazione antirabica. Per ciò che concerne i suddetti 5 paesi (Finlandia,Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito)  esistono ulteriori pratiche da avviare quali, ad esempio, la titolazione anticorpale sempre per la rabbia e il trattamento contro zecche, in prossimità della data di partenza, per il controllo delle infezioni da Echinococcus multilocularis. Questi requisiti particolari, considerati “transitori” fino al 2011, vanno a sostituire le misure di quarantena un tempo applicate all’ingresso degli animali da compagnia in tali paesi.
La Commissione Europea nel 2007 ha redatto un rapporto, tenendo conto anche delle considerazioni riportate dalla European Food Safety Authority (EFSA), secondo cui la situazione “rabbia” in Europa risulterebbe in miglioramento rispetto agli anni precedenti (in Italia non sembrerebbe!),  grazie anche alle misure adottate dal 2003 e alle numerose campagne di prevenzione orale sugli animali selvatici. Sulla situazione Echinococcus multilocularis, invece, non è stato possibile eseguire uno studio analogo.
Perchè, allora, prorogare le restrizioni vigenti nei 5 paesi UE?. A quanto sembra per “esser sicuri” che la situazione continui ulteriormente a migliorare in futuro. In tal modo si vuole dare ancora un po’ di tempo a Finlandia,Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito per adattarsi ai regolamenti già adottati e collaudati da anni in tutti gli altri Stati Membri.
Articolo a cura della Dr.ssa Martina Chiapasco
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