venerdì 12 marzo 2010

La filaria nel cane

La filariosi cardiopolmonare è una malattia causata da un parassita chiamato Dirofilaria Immitis.
Si trasmette da un cane all’altro con la puntura di una zanzara infetta.
Incidenza dell’infestazione
mosquitofIl parassita è presente in tutti i continenti, ma la sua prevalenza varia notevolmente. E’ frequente oltreo-ceano, nel nord e nel sud America, in Giappone e nelle zone tropicali. In Europa è limitato principal-mente ai paesi meridionali. 
La filaria è una malattia molto diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare nella Pianura Padana. Il principale fattore che ne influenza la diffusione è la densità delle zanzare, che fungono da vettore.
Morfologia
Il parassita ha l’aspetto di un verme di un millime-tro di diametro e di colore biancastro. I maschi adulti misurano 12-18 centimetri mentre le femmi-ne arrivano fino a 30 cm. Queste depongono micro filarie che vivono nel sangue.
Ciclo biologico  image
I parassiti adulti vivono nel ventricolo destro, mentre quelli immaturi si localizzano nelle arterie polmonari. Nella fotografia a lato potete vedere un adulto. Gli adulti si nutrono di plasma e possono sopravvivere per molti anni. Le zanzare femmina ingeriscono le micro filarie durante il pasto di sangue. Queste all’interno del vettore evolvono e si spostano in direzione della proboscide. Quando la zanzara femmina punge un altro cane le larve possono penetrare nella cute dove restano per alcu-ni mesi trasformandosi in larve di stadio 5 o imma-ture. Queste all’interno dei vasi sanguigni raggiungo-no le arterie polmonari dove possono rimanere per molto tempo prima di raggiungere il ventricolo de-stro dove diventano parassiti adulti e si accoppiano.
Segni clinici
Nel cuore e nelle arterie polmonari possono localiz-zarsi da 1 a 200 filarie adulte. Le arterie si ispessi-scono e si infiammano e questo fa aumentare il lavoro del cuore (che deve pompare il sangue ai polmo-ni superando i parassiti). Le infestazioni lievi posso-no non produrre segni clinici evidenti. I segni clinici si manifestano con infestazioni massive o ripetute.
I sintomi clinici più precoci sono: l’intolleranza all’esercizio fisico, perdita dell’appetito e tosse.
Se vengono trascurati possono evolvere in dispnea, anemia, ascite, insufficienza renale, cianosi e posso-no portare col tempo alla morte del cane.
Diagnosi
La malattia può essere sospettata sulla base dei sin-tomi clinici e diagnosticata dal Veterinario attraverso due esami combinati del sangue:
1) la ricerca delle microfilarie in circolo che può essere fatta sia su un vetrino a fresco sia dopo arricchimento
2) un test specifico in grado di identificare gli anti-geni prodotti dalle femmine adulte di filaria e iden-tificare la specie a cui appartengono le microfilarie. Nel cane si possono riscontrare diverse specie: D.immitis, D.repens e Dipetalonema.
Trattamento
Prima di procedere alla terapia vengono effettuati alcuni esami per stabilire la gravità della malattia. In particolar modo si esegue una radiografia del torace per evidenziare la cardiomegalia e l’arborizzazione dei vasi polmonari che sono tipici di questa malattia.
La terapia per la filariosi cardiopolmonare consiste nell’utilizzo di farmaci per debellare i parassiti adulti e successivamente per eliminare le forme larvali.
La terapia non è una procedura semplice e nelle forme di infestazione più grave neanche esente da rischi; per questo motivo è importante che il cane effettui la prevenzione. Prevenzione
La prevenzione nei confronti della filariosi deve essere iniziata a partire dalle 6 settimane di vita o non appena le condizioni climatiche lo richieda-no.
Viene attuata somministrando mensilmente un farmaco specifico al proprio cane o più semplice-mente con un’unica iniezione sottocutanea in grado di coprire l’intero periodo a rischio.
Il periodo a rischio per la presenza dei vettori è compreso tra aprile e novembre.
Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello
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