lunedì 4 aprile 2011

EPI insufficienza pancreatica del cane

Generalmente i cani con insufficienza pancreatica (EPI) vengono portati alla visita perchè presentano eccessivo dimagramento associato a diarrea cronica e appetito vorace. Il dimagramento, talvolta, rasenta l'emaciazione, soprattutto in razze predisposte come il Pastore Tedesco. Le feci diarroiche sono molto voluminose, di colore giallo o grigio e di consistenza soffice.

 pancreas.epi

La fame smisurata può portare a fenomeni di coprofagia (il cane mangia le feci sue o di altri animali) o di pica (fame inconsulta con ingestione di materiale vario). In molti casi si osserva un mantello scadente con pelo secco e untuoso e notevole perdita di massa muscolare.

A questi sintomi possono corrispondere diverse malattie ma la più diffusa è sicuramente l’insufficienza del pancreas esocrino. Il pancreas esocrino svolge un ruolo essenziale nella digestione e nell'assorbimento dei principi nutritivi. Gli acini pancreatici sintetizzano e secernono enzimi come l'amilasi, la tripsina e la lipasi che digeriscono carboidrati, proteine e grassi. Le malattie del pancreas si possono identificare in infiammazione (pancreatite) oppure perdita della funzionalità (insufficienza del pancreas esocrino detta EPI) causata da una carenza delle cellule acinose che costituiscono il pancreas. Questa, indipendentemente dalla causa, provoca maldigestione: le componenti di cibo non digerite si depositano nel lume intestinale provocando diarrea, proliferazione della microflora batterica e perdita di peso. In alcune razze come il Pastore Tedesco e il Collie è stata dimostrata una predisposizione genetica all’atrofia degli acini pancreatici.

Nella tabella sottostante vi riportiamo quelli che sono i sintomi clinici più comuni osservati in cani con EPI:

Immagine 1

La diagnosi differenziale va fatta nei confronti di tutte le altre cause e diarrea e dimagramento come parassitosi, intolleranze e malattie infiammatorie o neoplastiche dell’intestino. Dato che i cani affetti da EPI presentano di solito esami ematologici e biochimici normali, in caso di segni clinici compatibili è necessario fare prima un’attenta diagnosi differenziale, cercando di escludere altre malattie con i sintomi simili.

La diagnosi di EPI è molto spesso “presuntiva”: dovrebbe basarsi sulla dimostrazione di una mancata funzionalità del pancreas esocrino, ma nella maggior parte dei casi la si desume dai sintomi descritti dal proprietario e dai riscontri della visita clinica, soprattutto nelle razze predisposte.

Per confermare la diagnosi di EPI bisogna eseguire su un campione di siero prelevato a digiuno l'esame della immunoreattività tripsino-simile (TLI). La determinazione della TLI è un test altamente specie-specifico e valuta la concentrazione del tripsinogeno e della tripsina: in condizioni fisiologiche solo una piccola quantità dell'enzima viene rilasciata dalle cellule acinose del pancreas nello spazio vascolare ed è perciò normalmente possibile rilevare il tripsinogeno nel siero. Nei cani sani i valori di TLI sono superiori a 5 µg/dl. Nei pazienti con EPI, invece, la concentrazione dello stesso e, di conseguenza della TLI sierica, risulta drasticamente ridotta a valori < 2,5 µg/dl o persino non rilevabile.

Lasciamo al prossimo articolo la parte riguardante l’approccio terapeutico.

A cura della Clinica Veterinaria  Borgarello

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