mercoledì 22 giugno 2011

Il proestro: l’inizio del calore

LA CAGNA
Il proestro è la fase del ciclo in cui la cagna inizia a manifestrae i segni tipici del calore che con il passare dei giorni saranno sempre più evidenti. La durata del proestro è di circa 9 giorni. Durante questa fase la vulva subisce un aumento di volume, appare allungata, turgida e iperemica (arrossata). Inoltre sono presenti le caratteristiche perdite vulvari di color rossastro che segnano proprio l'inizio del proestro.

vulva vulva1

                  Vulva normale                                           Vulva ingrossata

La cagna può mostrarsi agitata, nervosa, con la tendenza a vagabondare e a marcare il territorio con le urine. In questa fase la cagna inizia ad esercitare una certa attrazione sui maschi, ma si nega alla monta allontanandosi dal compagno o respingendolo. Se la cute circostante la vulva viene adeguatamente stimolata, si possono osservare tre riflessi: contrazioni vulvari, deviazione della coda e l'abbassamento del posteriore. vulva-gatta

LA GATTA
Nella gatta il proestro è molto breve: dura 1-2 giorni, ed è identificabile soltanto in pochi soggetti che lo manifestano con il continuo strofinamento della testa e del collo contro qualsiasi oggetto e con l'emissione di vocalizzi. La femmina, pur non essendo ancora pronta per l'accoppiamento, esercita già un intenso richiamo nei confronti del maschio. A differenza della cagna, nella gatta non sono presenti modificazioni macroscopiche a livello dei genitali esterni, anche se a volte può essere presente un lieve edema (aumento di volume).

                     Vulva ingrossata in una gatta in calore

LA PAROLA ALLA FISIOLOGIA
Dal punto di vista fisiologico, questa fase del ciclo è caratterizzata dallo sviluppo dei cosiddetti follicoli ovarici: strutture che si sviluppano nell'ovaio e che portano a maturazione la cellula uovo, in modo tale da renderla fecondabile. I follicoli durante questa fase producono estrogeni grazie all'influenza di due ormoni secreti dall'ipofisi (LH e FSH).

Nella cagna in questa fase del ciclo i follicoli produrranno estrogeni (estradiolo) in modo crescente fino al raggiungimento di un picco (cioè la quantità massima prodotta) che si avrà in tardo proestro. Questi ormoni sono alla base delle variazioni comportamentali e organiche osservate durante questo periodo. Inoltre l'estradiolo stimola il rene e il tratto genitale, a produrre feromoni: sostanze volatili che hanno la funzione di attirare i maschi.
Un altro ormone, detto progesterone, ha un ruolo importante nel ciclo estrale.
Nella cagna questo ormone rimane a livelli basali (standard <1-2 ng/ml) fino alla fine del proestro, momento in cui inizia ad aumentare comportando la rottura dei follicoli, in modo tale che venga liberata la cellula uovo. In questo modo il follicolo privato di questa comincia a subire dei cambiamenti che lo porteranno a diventare corpo luteo: un'altra struttura particolare che secerne gli ormoni tipici della gravidanza.

follicolo

Sviluppo dei follicoli e della cellula uovo
Quindi mentre il progesterone aumenta, gli estrogeni diminuiscono, e questo è fondamentale perchè la femmina accetti l'accoppiamento.
Dal punto di vista ormonale nella gatta invece il picco di estrogeni descritto sopra non viene raggiunto in tardo proestro come nella cagna, ma viene raggiunto ancora più tardi, quando inizierà la fase del pieno calore. Inoltre nella gatta il progesterone non varia nella sua quantità, ma rimane a livelli basali per tutta la durata del proestro. Il proestro, sia nella cagna che nella gatta, ha termine nel momento in cui la femmina si concede al maschio permettendo l'accoppiamento. Per capire in che fase del ciclo si trova una femmina, oltre alle manifestazioni comportamentali e organiche, si possono osservare le variazioni che avvengono a livello delle cellule della mucosa cervicale (tratto compreso tra vagina e utero). In particolare, studiamo l'aspetto delle cellule per individuare il momento dell'ovulazione che nella cagna si ha a fine proestro. In questo modo saremo poi in grado di stabilire quali sono i giorni fecondi nei quali può avvenire l'accoppiamento. Questo aspetto verrà approfondito maggiormente nel prossimo articolo dove tratteremo della fase del calore vero e proprio: l'estro.

Al termine cercheremo di fare un ebook scaricabile, seguiteci e commentate tutte le settimane saremo con voi con un nuovo articolo!

    A cura della dott.ssa Katty Camboni della Clinica Veterinaria Borgarello

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