giovedì 16 giugno 2011

Il calore in cani e gatti

Cani e gatti che scappano di casa alla prima occasione: basta che il proprietario si distragga un secondo ed ecco che fuggono come saette, per poi tornare stremati e distrutti dopo ore di corse per le strade.

Cagnette e gattine che improvvisamente in un certo periodo dell'anno cominciano a comportarsi in modo, come dire, insolito: iniziano a produrre strani versi vocali, si rotolano per terra, vorrebbero uscire e spesso il proprietario nota delle piccole perdite di sangue (soprattutto nella cagna, poichè la gatta con il continuo leccarsi provvede a farle scomparire subito). Tutto questo, come avrete notato, avviene con una certa ciclità nell'arco di un anno. I motivi di questi particolari comportamenti e della loro ciclica comparsa sono da ricercare nel fatto che sia nella cagna che nella gatta si ha il cosiddetto ciclo estrale (calore). Con questo termine si intendono tutti quei cambiamenti fisiologici e comportamentali che avvengono nelle femmine in periodi particolari, durante i quali si possono accoppiare.

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Questo evento viene annunciato ai maschi con una serie di segnali visivi e olfattivi, in quanto la femmina è in grado di produrre degli odori particolari (detti feromoni) che vengono avvertiti dal maschio anche a distanze notevoli. Ecco spiegato il comportamento fuggitivo di alcuni cani e gatti soprattutto in determinati periodi dell'anno.

Il ciclo estrale nella cagna e nella gatta è caratterizzato dalla presenza di quattro fasi: proestro, estro, diestro, anestro.
Queste fasi si ripetono nelle due specie da noi considerate in modo diverso, infatti la gatta è “poliestrale stagionale”, mentre la cagna è “monoestrale non stagionale”.

Ciò significa che la gatta presenta più calori tra gennaio e marzo. Da questo momento in poi la frequenza dei calori diminuisce gradualmente fino ad ottobre, mese che segna l’inizio dell’anestro (assenza di calori) che termina a dicembre.
In realtà i gatti che vivono perennemente in casa possono perdere la percezione delle variazioni climatiche, per cui possono mostrare calori anche in altri periodi.

calore-cagna

La cagna invece presenta di norma due soli calori all’anno intervallati da una lunga pausa sessuale (anestro) della durata di circa 6 mesi.
In realtà ci sono molte differenze tra razze: per esempio, il Basenji, il Boston terrier e il Dingo presentano un solo calore all’anno mentre il Pastore tedesco raggiunge i tre calori all’anno, ad intervalli di 150 giorni.
Per entrambe le specie la prima fase che segna l’inizio del calore è detta
proestro.
Questa fase nella cagna è ben evidente in quanto iniziano le manifestazioni tipiche del calore ( vulva ingrossata, perdite di sangue dalla vagina etc), dove però si ha ancora il rifiuto del maschio.
Nella gatta dura molto poco e spesso non è identificabile.

Segue la fase dell’estro: è la fase del ciclo ovarico in cui la femmina accetta l’accoppiamento con il maschio.

A questo punto si avvia la fase del diestro che può coincidere con la gravidanza nel caso in cui l’accoppiamento sia andato a buon fine.
Al contrario se non si è instaurata una gravidanza, semplicemente scomparirano le tipiche manifestazioni del calore.

Dopo questa fase nella gatta inizierà il cosiddetto interestro: periodo di breve durata tra un ciclo e l’altro.
Nella cagna invece la fine del ciclo estrale è segnato dall’anestro (della durata di circa 4-6 mesi) periodo durante il quale la femmina non esercita attrazione sul maschio e non esprime sintomi di estro o di attività ovarica fino al successivo ciclo.

E' importante individuare le varie fasi del calore perchè la femmina può accoppiarsi solo in determinati giorni durante questo periodo. Infatti, nella maggior parte dei casi, il fallimento di un accoppiamento deriva proprio dalla mancata individuazione dei giorni fecondi. Per questo motivo, di fronte ad un proprietario che esprime la volontà di far riprodurre il proprio pet, noi consigliamo sempre il buon giudizio del medico veterinario.

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A cura della dott.ssa Katty Camboni della Clinica Veterinaria Borgarello

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