mercoledì 27 luglio 2011

Cos’è il dolore

Secondo l'International Association for the Study of Pain (Associazione Internazionale per lo Studio sul Dolore) il dolore è “una sensazione sgradevole e un'esperienza emozionale che si accompagna a lesioni tissutali reali o potenziali e descritta in termini di tale danno”.

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Il termine sofferenza è spesso utilizzato in associazione al dolore, e implica la sopportazione conscia del dolore e dello stress. La sofferenza può riferirsi a una varietà di stati soggettivi intensi e spiacevoli che possono avere origine fisica o psicologica.

Con nocicezione si intende la percezione, la trasduzione e la trasmissione di uno stimolo nocivo. Quando i nocicettori ( terminazioni nervose libere) vengono stimolati da insulti tissutali termici, meccanici e chimici, inviano impulsi al sistema nervoso centrale, che ne effettua l'interpretazione e la modulazione. 

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Il dolore è una risposta sensitiva ed emotiva ad uno stimolo nocivo, e può variare da soggetto a soggetto. Un singolo animale può o meno provare dolore in risposta ad uno stimolo dolorifico.

La risposta individuale al dolore varia in base a molti fattori, tra cui età, gli animali giovani mostrano generalmente una minore tolleranza al dolore acuto ma sono meno sensibili allo stress emotivo e all'ansia associati all'anticipazione di una esperienza dolorosa, sesso, condizioni di salute. Gli animali ammalati hanno una minore capacità di tollerare il dolore rispetto ai soggetti sani, quelli gravemente debilitati provano ancora dolore ma possono non essere in grado di reagire. La risposta varia inoltre in base alla specie e alla razza.

Il dolore è un fenomeno complesso che coinvolge componenti fisiopatologiche e psicologiche spesso difficili da riconoscere e interpretare negli animali.

Nei pazienti umani il trattamento del dolore è facilitato dalla possibilità di riferire sia gli aspetti sensoriali che affettivi di tale esperienza. In ogni caso, il fatto ormai accertato che anche pazienti umani non verbalizzanti quali neonati, bambini piccoli, soggetti affetti da demenza, sono in grado di provare dolore, ha portato la IASP a precisare che “l'impossibilità di comunicare non nega in alcun modo la possibilità che un individuo stia provando dolore”. Questa affermazione può essere rivolta ad una altra categoria di pazienti non verbalizzanti: gli animali.

Per questo, anche in Medicina Veterinaria il tema del dolore deve essere affrontato come una vera e propria patologia, deve essere prontamente riconosciuto e trattato adeguatamente.

Se voui leggere gli altri articoli clicca qui: articoli terapia del dolore

A cura della dott.ssa Valentina Declame della Clinica Borgarello

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