venerdì 6 aprile 2012

Fisiologia della gravidanza nella cagna e nella gatta

Nella migliore delle ipotesi l’accoppiamento naturale o l’inseminazione artificiale esita nella gravidanza. L’instaurarsi di una gravidanza dipende da molti fattori fisici e fisiologici di cui abbiamo precedentemente parlato, ma sicuramente il fattore più determinante coincide con la corretta gestione del calore della femmina a partire dalle prime manifestazioni. Per questo è sempre indicato affidarsi alle competenze di un medico veterinario operante nel settore della riproduzione dei piccoli animali.
Vediamo nel dettaglio cosa succede ad un organismo femminile durante le fasi del concepimento e dello sviluppo embrionale prima, fetale poi.
La cagna ad ogni calore ovula da 3 a 15 oociti (in media 7 cellule uovo) a seconda della taglia, infatti maggiore sarà la mole della femmina maggiore sarà il numero di oociti ovulati. Il momento di massima fertilità per la cagna non coincide con il momento dell’ovulazione, perché da questo momento in poi passeranno 48 ore perché gli oociti siano maturi e quindi fecondabili dagli spermatozoi.
La gatta ovula dopo l’accoppiamento e più si ripete più è elevata la stimolazione ormonale che porta alla liberazione di un numero di oociti maggiore.
In entrambe le specie gli oociti liberati in seguito allo scoppio del follicolo giungono a livello della tuba dove avverrà l’ incontro con gli spermatozoi: l’evento prende il nome di fertilizzazione e porta alla formazione di una nuova cellula chiamata zigote. Gli oociti non fertilizzati iniziano a degenerare dal 6° giorno dopo l’ovulazione, quindi più tardi avverrà l’inseminazione, meno oociti verranno fecondati e di conseguenza la prole sarà meno numerosa.

discesa zigote

Gli zigoti iniziano ad evolversi e a divenire organismi pluricellulari sempre più complessi e prendono il nome di blastocisti. Contemporaneamente continuano il loro percorso nelle vie genitali verso l’utero che raggiungono tra il 4° e il 6° giorno. In questo periodo le blastocisti fluttuano nelle corna uterine fino al momento dell’impianto che avviene tra il 15° e il 17° giorno post-ovulazione nella cagna e il 12°-13° giorno post-ovulazione nella gatta.
Il momento dell’impianto coincide con l’inizio della formazione di una particolare struttura che permette le connessioni materno-embrionali: la placenta. In termini anatomo-fisiologici questa struttura viene definita endotelio-coriale e zonata. Endotelio-coriale poiché la comunicazione tra madre e feto avviene esattamente tra la parete dei vasi sanguigni materni (endotelio-) e i tessuti del feto (-coriale); zonata invece perché si dispone ad “anello” intorno alla parete interna dell’utero.

placenta zonata

La funzione della placenta è quella di protezione nei confronti del feto, gli conferisce il nutrimento necessario per la sopravvivenza, catabolizza le sostanze di scarto del feto, permette un certo grado di competenza immunitaria nel feto (anche se abbastanza scarsa), produce delle sostanze ormonali che permettono il mantenimento della gravidanza stessa.
Altri annessi fetali sono dall’interno all’esterno: il sacco vitellino (scompare presto), il sacco amniotico (a diretto contatto con il feto), l’allantoide (grossa vescicola ripiena di materiale fluido) e il corion (rivestimento più esterno).
Per quanto riguarda i cambiamenti durante la gravidanza rimandiamo al prossimo articolo.

A cura della dott.ssa Katty Camboni della Clinica Veterinaria Borgarello

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