giovedì 2 maggio 2013

Fisiologia del cucciolo e del gattino neonato

Un argomento che merita una trattazione singolare è quello della fisiologia del cucciolo e del gattino neonato.
Come accennato nell’articolo sulla , ricordiamo che la capacità di termoregolazione è molto ridotta nei nascituri. Questi infatti non sono in grado di generare calore tramite il movimento e non possiedono ancora il riflesso del brivido, per cui l’unica fonte deputata alla termogenesi è il tessuto adiposo bruno.

FISIOLOGIA DEL CUCCIOLO E DEL GATTINO (2)

Nella prima settimana di vita la temperatura rettale si aggira intorno ai 35-36°C ed aumenta gradualmente nelle settimane successive, fino al raggiungimento di 37-38°C alla terza settimana di vita. È molto importante tenere sotto controllo la temperatura ambientale per evitare che i neonati arrivino ad uno stato di ipotermia. Un neonato si considera ipotermico quando presenta una temperatura rettale sotto dei 34,4°C, valore associato all’insorgenza di stasi gastrointestinale.
Lo stato di idratazione dipende direttamente dallo stato di nutrizione. Nei piccoli ben idratati con pigmentazione cutanea chiara il ventre e il muso presentano una colorazione rosea. Diversamente queste parti assumerebbero una colorazione scura o eccessivamente rossa.
Gli organi di senso non sono funzionali al momento della nascita. I neonati presentano palpebre serrate fino alle 5-14 settimane di vita. Solo i gattini di razza Abissina alla nascita o subito dopo presentano palpebre separate. Dopo l’apertura delle palpebre l’edema corneale può permanere per 2 o 3 settimane e questo si può notare anche dalla opacità corneale che si risolve lentamente nel corso dei giorni. Inoltre il riflesso pupillare inizia ad essere presente tra i 10 e i 21 giorni di età.

FISIOLOGIA DEL CUCCIOLO E DEL GATTINO

I cuccioli e i gattini sono sordi alla nascita poiché il canale auricolare è completamente chiuso fino ai 6-14 giorni di età.
L’esame neurologico dei soggetti pediatrici non è molto attendibile. I nascituri possono rispondere agli stimoli dolorifici, olfattivi e tattili. L’esame del cranio inoltre consente di verificare la presenza delle cosiddette “fontanelle”. In circa 1/3 dei soggetti l’apertura delle fontanelle non è associata a disordini neurologici, mentre in 1/3 è stata riscontrata la presenza di ventricolomegalia ma assenza di disordini neurologici. Infine in 1/3 dei soggetti è stata riscontrata ventricolomegalia con deficit neurologici.
Il sistema cardiocircolatorio alla nascita può presentare delle anomalie che nella maggior parte dei casi si rivelano fisiologiche. La frequenza cardiaca nelle prime settimane è di circa 220 battiti al minuto, se questa cala al di sotto dei 150 battiti al minuto il paziente deve essere ricoverato e tenuto sotto ossigeno. È frequente riscontrare la presenza di soffi cardiaci di tipo I, II, III (soffi innocenti) dovuti ai cambiamenti fisiologici in seguito alla interruzione delle connessioni tra le camere cardiache o tra il cuore e i grossi vasi. Diversamente, il riscontro della presenza di soffi di tipo IV, V, VI possono essere sintomo di persistenza di anomalie congenite. Queste ultime si presentano con una frequenza del 17% nei cuccioli e del 5% nei gattini. Nei cuccioli le anomalie congenite cardiache maggiormente diagnosticate sono le stenosi subaortica e la persistenza del dotto arterioso. Nei gattini invece si riscontrano maggiormente anomalie quali la displasia della valvola tricuspide e il difetto del setto ventricolare.

FISIOLOGIA DEL CUCCIOLO E DEL GATTINO (3)
Per quanto riguarda il sistema respiratorio si ricorda che la frequenza respiratoria dei neonati si aggira attorno ai 15 atti respiratori al minuto che arrivano anche ai 30 atti per minuto dopo il primo giorno di vita. La frequenza si normalizza verso le 4 settimane di vita ed è paragonabile a quella dell’adulto.
Il sistema gastroenterico dal punto di vista funzionale è molto particolare. I primi processi digestivi iniziano durante ma lo sviluppo più importante degli enterociti si avrà nelle prime ore dopo la nascita. In questo periodo è fondamentale l’ingestione del colostro: sostanza simile al latte ricca di immunoglobuline materne che verranno assorbite per via enterica nel neonato.
I reni alla nascita non sono completamente funzionali. La nefrogenesi infatti continua per le prime due settimane di vita e si completa definitivamente alle 8 settimane di età.
Il fegato ha una funzionalità limitata nel neonato, e da questo dipendono le funzioni metaboliche che lo caratterizzano. Verso i 4-5 mesi di età le funzioni epatiche possono essere paragonabili a quelle dell’adulto.
Il neonato presenta inoltre valori sierici leggermente diversi rispetto all’adulto. Per esempio la GPT è lievemente più bassa, mentre la ALP e il Fosforo sono più alti.
Le considerazioni fatte finora sul cucciolo e sul gattino ci portano a considerare questi ultimi non come cani o gatti di piccole dimensioni, ma quasi come se fossero delle specie diverse che necessitano quindi di attenzioni mediche e terapeutiche diverse rispetto ad un adulto.

A cura della dott.ssa Katiuscia Camboni della Clinica Veterinaria Borgarello.

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