mercoledì 21 maggio 2014

La fibroadenomatosi mammaria felina

Quando il clinico rileva la presenza di masse mammarie nella gatta, sospetta da subito che si possa trattare di tumori mammari.
E' importante che venga fatta una diagnosi corretta, poiché nell'80% dei casi i tumori mammari felini sono di natura maligna.
A causa della prognosi negativa generalmente attribuita ai tumori mammari felini, poca attenzione è stata rivolta alla crescite mammarie benigne e ancora troppo spesso si ricorre alla mastectomia per trattare la fibroadenomatosi mammaria felina.

Fibroadenomatosi mammaria felina

La fibroadenomatosi mammaria felina è una lesione di natura benigna, progesterone-dipendente che può comparire nella gatta intera al di sotto dell'anno di età. E' caratterizzata da una iperplasia fibroghiandolare che può interessare una o più ghiandole mammarie. Questo problema non è tipico della femmina, infatti sono stati descritti dei casi anche nei maschi.
La fibroadenomatosi mammaria felina è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di un gonfiore mammario senza secrezione lattea e senza coinvolgimento dello stato generale. Quando questo gonfiore diviene esuberante spesso il proprietario si rivolge al medico veterinario.

Il quadro può cronicizzare ed essere complicato dalla presenza di ulcerazioni e ascessi sulla superficie della mammella.
L'iperplasia mammaria felina è considerata una condizione benigna, ma il suo comportamento e l'aspetto macroscopico possono trarre in inganno il clinico che associa il problema a lesioni neoplastiche mammarie, soprattutto quando sono presenti lesioni ulcerate.
Anche se la crescita e il gonfiore rapido possono preoccupare, ricordiamo che le lesioni mammarie fibroepiteliali sono reversibili, ed il volume delle masse mammarie tendono a diminuire dopo la luteolisi o alla fine dell'utilizzo di progestinici esogeni.

Fibroadenomatosi mammaria felia 2

La diagnosi di iperplasia fibroepiteliale mammaria felina è un problema clinico, ma vi sono alcuni aspetti che possono agevolare la diagnosi.
Innanzitutto il gonfiore sospetto compare in più ghiandole mammarie.
Inoltre si possono eseguire dei prelievi siero-ematici per valutare il quantitativo di progesterone in circolo, che in questo caso sarà notevolmente aumentato.
La diagnosi diventa difficoltosa quando le lesioni sono riferibili ad una sola mammella.
In questo caso è facile scambiare l'iperplasia per tumore mammario.
Possono essere d'aiuto i prelievi bioptici che consentono di differenziare i due problemi.
La fibroadenomatosi mammaria felina è un disturbo progesterone-dipendente, e per questo motivo è possibile intervenire nella maggior parte dei casi con un trattamento medico.
La terapia di elezione consiste nella somministrazione di antiprogestinici (Aglepristone). Il protocollo da utilizzare resta a discrezione del clinico, in base alla gravità del problema. L'asportazione completa della fila mammaria, per sospetto di tumore, può diventare un intervento chirurgico molto aggressivo, quindi si sconsiglia quando non si è arrivati ad una diagnosi certa.
Un approccio chirurgico potrebbe essere quello dell'ovarioisterectomia nei soggetti interi.
Lo scopo finale della corretta diagnosi di queste malattie è quello di valutare e selezionare il più adatto approccio terapeutico per ogni paziente evitando un approccio chirurgico inutile e aggressivo.

A cura della dott.ssa Katiuscia Camboni della Clinica Veterinaria Borgarello.

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