mercoledì 3 giugno 2015

Trattamento del paziente con tromboembolismo in emergenza

Se sono presenti condizioni critiche del paziente come crepitii, suoni polmonari ottusi, insufficienza cardiaca congestizia è prioritario stabilizzare il sistema cardiopolmonare.
Somministrare ossigenoterapia ( gabbia, maschera o flusso continuo ) e furosemide 1-2 mg / Kg IM ogni 15-30 minuti ai gatti con sofferenza respiratoria significativa.
Può anche essere necessario nei gatti in cui la frequenza respiratoria non migliora e non iniziano a urinare la somministrazione di una dose totale di furosemide di 5-8 mg / Kg.
Il controllo del dolore è fondamentale, dato che la neuropatia ischemica secondaria al trombo arterioso è molto dolorosa.
I farmaci di prima scelta sono Ossimorfone 0,05-0,1 mg/Kg IM, idromorfone 0,05-0,2 mg/Kg IM per controllare il dolore più intenso.
Una volta inserito il catetere endovenoso, è possibile somministrare l’antidolorifico ad esempio fentanil 2-5 µg/Kg/ora EV. Somministrare anche la furosemide ogni 2-4 ore EV o come infusione continua.
L’uso dei narcotici può causare vomito transitorio.
E’ possibile somministrare acepromazina 0,025-0,05 mg/Kg IM o EV ogni 4-6 ore per alleviare l’ansia e agire sinergicamente con i narcotici puri. Questa dose di acepromazina ha difficilmente effetto positivo sulla vasodilatazione, ma può avere un effetto antiemetico.
La fluido terapia deve essere calcolata per il singolo soggetto. I gatti con insufficienza cardiaca congestizia e quelli che ricevono la furosemide non devono ricevere fuidi EV.
L’eparina viene tradizionalmente usata in questi casi, sebbene agisca in realtà prevenendo l’espansione del coagulo. Per l’effetto trombolitico vanno segnalati due farmaci.

· Streptochinasi viene indicata come farmaco di prima scelta. Occorre ancora stabilire se il tempo di somministrazione della streptochinasi dopo la comparsa dei sintomi possa cambiare l’esito e indagare i fattori prognostici positivi o negativi. A prescindere dal fatto che il farmaco sia utile o meno e dal suo costo e dal rischio emorragico, la sua attuale indisponibilità richiede la ricerca di soluzioni alternative, sia per la prevenzione che per il trattamento.

· T-PA ( attivatore del plasminogeno tissutale ) può essere una valida alternativa. La dose raccomandata è di 0,25-1 mg/Kg/ora EV CRI ( infusione a velocità costante )per una dose totale di 1-10 mg/kg. Il costo del t-PA è significativo.

La rimozione chirurgica dei tromboemboli ha dato risultati variabili. Sono stati eseguiti numerosi interventi, dall’embolectomia a palloncino alla chirurgia. Tuttavia, considerato il rischio anestetico elevato dovuto alla cardiopatia sottostante, molti clinici raccomandano attualmente la terapia medica.
Un punto importante è la prevenzione dell’ulteriore formazione di trombi.
Recentemente l’attenzione si è focalizzata sull’uso delle tienopiridine che hanno un effetto antipiastrinico.
Il clopidogrel ha un effetto antipiastrinico significativo documentato a dosaggi multipli nel gatto senza effetti indesiderati significativi.
La somministrazione orale giornaliera unica può favorire l’utilizzo da parte del cliente e il suo effetto antipiastrinico è durato 3-7 giorni dopo l’ultimo dosaggio.
La dose inferiore utilizzata e dotata di efficacia è di 18,75 mg PO ogni 24 ore, anche una dose di 75 mg PO ogni 24 ore è risultata priva di effetti indesiderati oltre che efficace.

Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Ferrari

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