lunedì 14 dicembre 2009

Il gatto paninaro

A casa nostra il pane non è mai stato quotidiano.
I grissini si, ma non il pane!!
Al più, a volte al mattino capita di scongelarne un pezzo per farne un panino per il pranzo e, una sera a settimana, di mandare al diavolo eventuali ed inutili tentativi di dieta affogando i dispiaceri in un grasso pancassetta dal riduttivo e fallace nome di 'Parigina'.
Burro e marmellata, miele e marronata ne fanno da accompagnatori.
Non ci sono mai stati problemi nonostante gli altri coinquilini (polli, corvi, merli e...gatti) insomma, non abbiamo mai dovuto strapparci il pane di bocca.
Tutto è iniziato proprio durante una di quelle famose cene: una fetta calda ed imburrata nel piatto, una tazza di cioccolata di fronte, vasi e vasetti vari sul tavolo e, dietro, sul buffet, il tagliere con il pagnottone da tagliare.
Finita la fetta di turno, mi giro per procedere con le successive, ma...il tagliere è vuoto!!

Gatto e pane


Tra un picco e l'altro di glicemia, tento di ricordare se la fetta appena inghiottita fosse già l'ultima, poi, una macchia nera e felina, intravista con la coda dell'occhio, mi torna alla memoria....
Mi precipito nella stanza a fianco e...eccolo lì sotto un tavolo, Nerone, con i denti affondati nella mia parigina!!!
E' iniziato così, o almeno credo, l'ennesimo suo rimedio per tentare di colmare la sua infinita voracità.
Ora è un paninaro agguerrito.
Naturalmente quella sera, la nostra cena è proseguita con gli avanzi recuperati dalle sue fauci. Ora però, a qualunque ora capiti di estrarre un pezzo di pane, fresco o surgelato, arriva come un missile, si piazza sul buffet e comincia a sbranare con frenesia tutti i sacchetti che trova, sinché' non gli cedo buona parte del malloppo!!
Se poi, colto dall'ansia, si presenta a tavola quando non c'è pane, ha imparato a gradire anche talune varianti quali pizza, brioches e panettone.
In attesa del suo prossimo 'vizio', sono ormai ridotta, durante la settimana, finito il pranzo al bar, a trafugare dal cesto un pagnottino da portargli a casa per cena.
Ovviamente, essendo già un gatto con 'lieve' tendenza all'obesità, tutto questo non potrà che giovargli!

a cura di Laura Loazzolo

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