martedì 23 febbraio 2010

Ascaridi: parassiti intestinali del cane

Gli ascaridi sono i parassiti intestinali più frequenti nel cane e nel gatto. Come altri parassiti nematodi, gli ascaridi hanno caratteristicamente una sezione rotonda e non sono segmentati. Le femmine adulte arrivano a misurare anche 16 cm di lunghezza. Gli ascaridi del cane sono Toxocara canis ed il meno comune Toxascaris leonina, quelli del gatto sono Toxocara cati e T. leonina.
Ciclo vitale
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L’infestazione da ascaridi può verificarsi secondo quattro modalità:
- Infestazione prenatale dovuta a migrazione transplacentare, che si verifica solo con T. canis. Quasi tutti i cuccioli nascono con un’infestazione da ascaridi dovuta alla migrazione transplacentare delle larve somatiche dalla madre al feto.
- Infestazione lattea dovuta alla migrazione mammaria delle larve , che si verifica sia con T. canis che con T. cati. Nel gatto l’infestazione da allattamento rappresenta la maggior fonte di ascaridiosi nei cuccioli.
- Infestazione da ingestione di uova infestanti, che si verifica con tutti e tre i tipi di ascaridi ( T.canis, T.cati e T.leonina ). L’infestazione viene acquisita facilmente: bastano le regolari passeggiate nel parco perché i cani contraggano l’ascaridiosi. Le uova eliminate con le feci nell’ambiente, infatti, subiscono una serie di trasformazioni che portano alla formazione di larve infestanti. Le condizioni ambientali (temperatura, umidità, ecc) influiscono sulla velocità di formazione delle larve.
- Infestazione da ingestione di un ospite paratenico (vettore) (T.canis, T.cati) o di un ospite intermedio (T.leonina).
Dopo l’infestazione , si possono verificare tre diverse modalità di migrazione:
- Migrazione fegato-polmone.
- Migrazione nel contesto della parete del tratto gastroenterico.
- Migrazione tissutale somatica.
Segni clinicipanzotta
Un piccolo numero di larve che stanno compiendo una migrazione epato-tracheale sarà ben tollerato, ma nei cuccioli un’infestazione massiva può dare sintomi respiratori. Le larve a localizzazione somatica generalmente sono asintomatiche. I vermi adulti nell’intestino di un cane adulto sono tollerati senza alcun segno esterno, un gran numero di parassiti  nell’intestino di un cucciolo compromette l’assorbimento del cibo e quindi la crescita ed il cucciolo può apparire cachettico e con un addome a botte. L’appetito diminuisce, il pelo diventa opaco e le feci diventato via via meno consistenti. I vermi sono di dimensioni relativamente grandi: nei cuccioli l’infestazione può interferire con la normale motilità intestinale e produrre una disfunzione gastrointestinale acuta (ad es. intussuscezione).
Diagnosi
La diagnosi di ascaridiosi è facilmente determinabile mediante l’identificazione delle uova di ascaride con l’esame delle feci per flottazione. Le uova degli elminti sospese in un liquido con un peso specifico superiore a quello delle uova stesse flotteranno verso la superficie.
L'esame feci per flottazione rappresenta il metodo di screening più rapido: una piccola quantità di feci viene posta all'interno di una boccetta di plastica utilizzando una bacchetta di legno. La boccetta viene riempita per ¾ con una soluzione satura di nitrato di sodio, uovo ascarideutilizzando la bacchetta per emulsionare. Si aggiunge quindi la soluzione salina satura finchè si forma un menisco e quindi si pone immediatamente sulla boccetta un vetrino coprioggetto. Dopo tre minuti il coprioggetto viene rimosso e posto su un vetrino  portaoggetto ed esaminato al microscopio a 10X alla ricerca delle uova.
Nella maggior parte dei cuccioli le uova sono eliminate a partire dalle 3 settimane di vita. Occasionalmente vermi interi possono essere espulsi con le feci o attraverso il vomito.ascaride
Terapia
Numerosi sono i farmaci antielmintici efficaci nei confronti degli ascaridi.
Il pyrantel pamoato è ben tollerato nei cuccioli e nei gattini ed è anche efficace per il controllo dei vermi uncinati. Efficaci sono anche antielmintici polivalenti a base di febantel, pirantel e praziquantel.
E’ buona regola dopo aver somministrato il vermifugo al cane, fare in modo che questi elimini le feci in un luogo controllato, al fine di evitare una contaminazione ambientale che potrebbe risultare nociva sia per altri soggetti che per bambini eventualmente presenti.
A cura della dott.ssa Valentina Declame
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