sabato 24 luglio 2010

La rogna otodettica: Otodectes Cynotis

La rogna otodettica, anche detta otoacariasi, è l'infestazione da acari più comune nel gatto. E' causata da Otodectes cynotis che vive principalmente nel condotto uditivo esterno e più raramente in altre parti del corpo quali testa e collo. La trasmissione avviene per contatto diretto, soprattutto nel periodo neonatale o attraverso il contatto con l'ambiente infestato. La rogna otodettica è altamente contagiosa e non è specie specifica potendo causare otite anche nel cane e nel furetto.

Tutti gli stadi del ciclo evolutivo si ritrovano nel condotto uditivo dove si riproducono. Le femmine depongono le uova e le larve si trasformano in adulti in 14-21 giorni. Gli acari escono da un condotto uditivo per infestare quello controlaterale e possono sopravvivere per qualche giorno sul mantello. I parassiti si nutrono di cerume e dell'essudato causato dalla loro azione istolesiva sui tessuti.

acaro

I sintomi della rogna otodettica sono rappresentati da otite molto pruriginosa di solito bilaterale, con cerume secco di colore nerastro. Spesso si osservano lesioni autoindotte intorno ai padiglioni auricolari e otoematomi. Alcuni gatti possono tollerare la presenza degli acari senza mostrare segni clinici.

La diagnosi è confermata tramite l'esame microscopico del cerume auricolare in cui si ritrovano numerosi acari adulti e stadi immaturi.

Numerosi farmaci sono disponibili per il trattamento della rogna otodettica:

-il fipronil spot-on applicato direttamente nel condotto auricolare

-l'ivermectina somministrata per via sottocutanea

-la salamectina spot-on applicata sulla cute tra le scapole

Prima di questi tipi di trattamenti, ad eccezione del fipronil, è consigliata la pulizia del condotto uditivo con soluzioni detergenti e il trattamento acaricida di tutto il corpo con l'applicazione spay o spot-on di fipronil o iniezioni sottocutanee di ivermectina. Per il successo della terapia tutti gli animali conviventi devono essere trattati.  Di solito non è necessario utilizzare una terapia con glucocorticoidi per attenuare il prurito in quanto il trattamento acaricida fa effetto nel giro di qualche giorno. Se fosse necessario si può usare prednisolone alla dose di 0.5 mg/kg SID per via orale per qualche giorno.

A cura della Clinica Veterinaria Borgarello

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