martedì 14 settembre 2010

La Visita Cardiologica - 1° parte

Abbiamo deciso di pubblicare una serie di articoli sulla cardiologia, inizieremo dall'ABC fino a giungere, dopo molte puntate ad argomenti altamente specialistici.
Questo primo articolo è incentrato sulle informazioni che devono essere ottenute dalla maggior parte dei pazienti. Sarà seguito dalla discussione degli esami invasivi e non invasivi che possono essere eseguiti per ampliare i dati di base . cuore
In cardiologia l’anamnesi e l’esame clinico rimangono di fondamentale importanza per una diagnosi corretta. L’anamnesi attenta e l’esame clinico accurato indirizzano lo specialista ad ipotizzare la presenza di una malattia cardiaca, mentre i risultati dell’esame fisico dell’apparato cardiovascolare consentiranno di formulare un’ipotesi diagnostica o di elaborare una diagnosi differenziale specifica.
L’anamnesi e l’esame clinico, infine, forniscono informazioni importanti relative allo stadio della malattia cardiaca in atto, dal quale possono derivare importanti modifiche alla strategia terapeutica.
L'anamnesi e il segnalamento possono consentire al veterinario di ridurre consistentemente l'elenco delle possibili diagnosi differenziali.

SEGNA LAMENTO

  • Età

Gli animali giovani di solito presentano patologie cardiache congenite, mentre le malattie cardiache acquisite e le patologie neoplastiche sono più frequenti negli animali anziani.

  • Razza

Nel cane, alcune malattie congenite sono più comuni in certe razze: 
Il PDA (persistenza del dotto arterioso) è più frequente nel Barbone, Collie, Volpino di Pomerania, Maltese, Pastore delle Shetland, Springer Spaniel Inglese, Keeshond, Bichon frisè e Yorkshire Terrier;
La stenosi subaortica (SAS) è più comune nel terranova, Gloden Retriever, Rottweiler, Boxer, Samoiedo, Bulldog, Alano e Pastore tedesco. visita
La stenosi polmonare (SP) è più comune nel Bulldog Inglese, mastino, samoiedo, Schnauzer Nano, West Highland White Terrier e nel Cocker;
I difetti del setto interventricolare (DIV) sono più comuni nel Bulldog Inglese;
La displasia della tricuspide è più comune nel Labrador retrivere e nel Pastore Tedesco.
Le razze di grossa taglia ( ad es. Pastore Tedesco, Alano, Dobermann )sono predisposte allo sviluppo della cardiomiopatia dilatativa.
I Boxer sono più suscettibili a neoplasie e allo sviluppo di alcune forme di cardiomiopatia.
Le razze di piccola taglia sono maggiormente predisposte allo sviluppo dell’insufficienza mitralica acquisita.
I tumori della base del cuore sono più frequenti nelle razze brachicefale ( Bulldog Inglese, Boston Terrier).
I gatti siamesi sono più suscettibili allo sviluppo di cardiomiopatie.

  • Sesso

I maschi sono generalmente più suscettibili delle femmine allo sviluppo delle malattie cardiache.

  • Peso

Il peso dell’animale influenza diversi aspetti del trattamento farmacologico, tra cui il dosaggio dei farmaci e la valutazione della risposta alla terapia diuretica.

ANAMNESI

La raccolta di un’anamnesi completa è importante al fine di individuare la presenza di una malattia cardiaca. Essa inoltre fornisce informazioni utili che possono consentire al clinico di differenziare i problemi cardiaci da quelli respiratori, nonché di monitorare il decorso della malattia e la risposta della terapia.

ESAME CLINICO

Il secondo passo nella valutazione di un paziente con una sospetta malattia cardiovascolare è costituito dall’esecuzione di un esame obiettivo completo nel quale devono essere comprese tutte quelle manovre capaci di fornire delle informazioni specifiche sull’apparato cardiovascolare.

L’esame obiettivo deve essere eseguito secondo uno schema logico e possibilmente in un’atmosfera tranquilla. L’esame deve essere ridotto nei pazienti gravemente compromessi nei quali si ritenga di dover attuare una terapia d’emergenza.

Una particolare attenzione deve essere riservata all’esame delle seguenti regioni:

  • Ispezione generale

Si devono valutare le condizioni generali di salute dell’animale, il suo aspetto e l’andatura. Si devono osservare la respirazione per identificare la presenza di dispnea, di tachipnea o di altre alterazioni.
I pazienti gravemente dispnoici sono estremamente fragili e sia l’esame obbiettivo che la terapia devono essere praticati con la massima rapidità. L’ispezione delle mucose può mettere in evidenza la presenza di cianosi o di pallore. Si devono esaminare i denti e le gengive dal momento che rappresentano delle potenziali sedi di infezioni. Un’attenzione particolare merita la presenza di turgore delle vene giugulari. Il turgore delle vene giugulari può costituire un segnale importante nelle malattie del pericardio e in quelle del cuore destro. Può essere evidenziata la presenza di un reflusso epato-giugulare osservabile dalla dilatazione delle vene giugulari determinata da una delicata pressione esercitata sul fegato. Questo reperto indica l’esistenza di uno scompenso del ventricolo destro che risulta incapace di incrementare la propria portata cardiaca quando aumenta il ritorno venoso. L’ispezione deve essere completata dall’esame degli occhi, della cute, dei linfonodi, dell’addome e dell’apparato scheletro-muscolare.

  • Palpazione


La palpazione della trachea deve essere eseguita per evidenziare condizioni anomale quali il collasso tracheale, la presenza di masse o una condizione di aumentata sensibilità.
La palpazione dell’itto cardiaco si percepisce sull’emitorace sinistro tra il quarto ed il sesto spazio intercostale.
Spostamenti dell’itto possono rilevarsi in seguito ad ingrandimento cardiaco, masse che spostano il cuore, e collasso dei lobi polmonari.
Una riduzione dell’intensità dell’itto può essere dovuta ad obesità, effusione pleurica, versamento pericardico, masse toraciche e pneumotorace.
Suoni molto intensi possono percepirsi alla palpazione come dei fremiti.
La palpazione dell’addome consente di apprezzare le dimensioni del fegato e della milza, che in seguito a congestione venosa dovuta all’insufficienza cardiaca destra, possono assumere dimensioni aumentate.
La palpazione addominale è particolarmente utile per evidenziare la presenza di ascite e per ricercare eventuali masse.
La palpazione dei polsi femorali vanno esaminati entrambi per osservare eventuali ostruzioni, frequenza ritmo e intensità.

  • Percussione

La percussione consente di determinare la presenza di masse o di falde liquide libere, specialmente nel torace.

  • Auscultazione

L’auscultazione rappresenta la tecnica diagnostica imagesche da sola fornisce le maggiori informazioni nella valutazione dell’apparato cardiovascolare.
L’auscultazione fornisce informazioni circa la frequenza cardiaca, il ritmo e le caratteristiche del flusso ematico all’interno del cuore e dei grossi vasi. Per una corretta interpretazione dei reperti auscultatori è importante disporre di una stanza silenziosa e avere l’animale in posizione quadrupedale in modo che il cuore sia nella posizione normale.
E’ buona norma auscultare il cuore ed i polmoni in tempi separati.
L’auscultazione corretta richiede l’annotazione delle aree nelle quali i rumori cardiaci si percepiscono più intensamente ed i settori di irradiamento.
Abbiamo finito la raccolta dati ottenibile con la visita clinica nei prossimi articoli vedremo le altre indagini che vanno eseguite per approfondire la conoscenza dell'eventuale malattia.

A cura della Dott.ssa Daniela Ferrari

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