martedì 23 novembre 2010

Fisioterapia negli animali

La fisioterapia è una branca della medicina applicata già da numerosissimi anni in campo umano, ma solo recentemente anche in quello veterinario. La riabilitazione non deve essere vista come un’alternativa alla terapia medica e/o chirurgica, ma come complemento a queste. La fisioterapia è, infatti indicata sia come trattamento preparatorio agli interventi chirurgici, laddove possibile , sia come riabilitazione successiva agli stessi, siano questi di tipo ortopedico o neurologici. Ma non sempre i nostri cani o gatti possono essere sottoposti ad interventi chirurgici, a causa di altre patologie eccessivamente debilitanti o rischiose, o in quanto non esistono interventi chirurgici risolutivi. E’ questo il caso di alcune patologie neurologiche, quali emboli fibrocartilaginei (infarti del midollo), poliradicoloneuriti o di animali anziani con difficoltà a camminare a causa dell’artrosi.

alt Il fisioterapista ha a sua disposizione sia terapie manuali che strumentali per riportare il suo paziente alle condizioni fisiche ottimali nel più breve tempo possibile. Per far ciò, dopo un’accurata visita , il medico veterinario fisioterapista deve seguire una precisa scaletta determinata da fattori quali: la patologia da trattare, i miglioramenti e gli eventuali peggioramenti , la presenza o meno di dolore e le difficoltà reali dell’animale nel muoversi. Ma siccome fisioterapia non è solo pura scienza ecco che il fisioterapista deve prendere in considerazione altri fondamentali fattori quali: età dell’animale, patologie pregressa, attività fisica, problematiche comportamentali, abitudini nutrizionali, abitudini in generale e caratteristiche caratteriali.

Le statistiche dimostrano che grazie alla fisioterapia è possibile sfruttare tutte le chance di recupero del paziente con un iter semplice ma mirato che innanzi tutto comincia con il trattamento del dolore.

Il DOLORE è, infatti la prima componente inibitoria del movimento; la terapia fisioterapica è diretta, in primis, alla riduzione del dolore, attraverso terapie strumentali quali la MAGNETOTERAPIA, LA TECAR TERAPIA , LA LASER TERAPIA, riducendo così al minimo l’utilizzo di farmaci analgesici; tutti questi macchinari, non fastidiosi per l’animale, agendo con metodiche differenti agiscono su infiammazione, edemi, flebiti, contratture, stiramenti muscolari,nevralgie, tutte fonte di dolore.

Il passo successivo è cercare di mantenere tutti i tessuti al loro stato fisiologico: un cane che non riesce a muoversi subirà alterazioni non solo a livello muscolare - la diminuzione della massa muscolare è il primo sintomo che i proprietari notano - ma anche a livello di legamenti e tendini i quali con il passare dei giorni perdono l’elasticità e la resistenza necessarie a svolgere le loro funzioni al meglio. Per far ciò il fisioterapista, e anche il proprietario a casa, potrà svolgere semplici ma mirati esercizi di stretching. alt

A questo punto ci si deve occupare dei muscoli, senza i quali, un cane o un gatto, non può deambulare auto sufficientemente. Per aumentare la tonicità muscolare la tecnica migliore è sicuramente l’idroterapia: le proprietà dell’acqua fanno sì che l’animale possa muoversi senza gran parte del suo peso, non affaticando così le articolazioni ma sviluppando solo le masse muscolari. Esattamente come per noi, il movimento in acqua migliora respirazione e funzione cardiaca ed ha un notevole impatto psicologico: l’animale non sentendo dolore e riuscendo a muoversi autonomamente si sentirà sicuramente meglio.

Fare fisioterapia significa, quindi, riabilitare un animale per far sì che possa tornare a correre, a inseguire una pallina, a partecipare a gare di agility ma anche semplicemente l’animale potrà alzarsi da solo e donare ancora qualche anno della sua compagnia al suo amato padrone.

A cura della Dott.ssa Francesca Bussi

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