lunedì 30 maggio 2011

Sindrome iperestensoria del carpo

 L’iperestensione carpale viene definita come un’affezione teno-muscolare che colpisce soggetti giovani, di entrambe i sessi, durante le prime fasi dell’accrescimento. Esistono alcune razze che sono maggiormente colpite da questa patologia:

  • Alano

  • Collie

  • Pastore tedesco

  • San Bernardo

  • Terranova

Anatomia del carpo
Il carpo è una struttura molto complessa e critica dal punto di vista ortopedico e la gravità delle lesioni è proporzionale al peso del soggetto e al tipo di vita che esso conduce.

carpo

È  costituito da sei ossa disposte in una fila prossimale ed una fila distale con tre livelli articolari. I legamenti sono corti e nessuno abbraccia tutti i livelli articolari ma collegano le varie ossa carpiche individualmente. Sul versante palmare la capsula articolare è spessa e si unisce alla fibrocartilagine carpica palmare e ai legamenti. Il normale angolo di estensione carpale è di 10°-12° e il suo mantenimento è garantito dalla fibrocartilagine palmare e dai legamenti palmari.

Eziologia
Pur rimanendo sconosciute, tra le possibili cause riscontriamo una carenza o mancato assorbimento di magnesio ma anche una riduzione di attività fisica nel cucciolo collegata ad un aumento eccessivo del peso corporeo.

Sintomatologia
La sintomatologia dolorifica e infiammatoria è minima. Caratteristico è l’atteggiamento a foca o plantigrado che può essere di diverso grado. Posso osservare anche una zoppia bilaterale (sviluppo graduale) in assenza di un trauma corrispondente.

carpo2 

Diagnosi
Ad un primo esame ispettivo si possono notare lacerazioni a livello cutaneo (nel caso di un trauma acuto che possa aver causato una lesione tendinea) oppure, nel caso di rottura spontanea o avulsione(rara), segni di infiammazione dei tessuti sottostanti. E’ indicato un esame radiografico per valutare la proiezione mediale e quella laterale con il carpo forzato in massima estensione. L’indagine radiografica è importante soprattutto per la diagnosi di forme croniche in cui i segni esterni risultano poco evidenti, mentre in rx posso rilevare proliferazioni ossee articolari. La diagnosi differenziale comprende lussazioni traumatiche del carpo, sublussazioni traumatiche del carpo e fratture fisarie distali dell’avambraccio.

Terapia
E’ possibile impostare la terapia in due diversi modi prendendo prima in considerazione un trattamento conservativo e poi un possibile intervento chirurgico. Devo sempre tenere in considerazione l’età, il peso del soggetto e la gravità della lesione.

Cuccioli 2-4 mesi: controllo dell’attività fisica (passeggiate su terreno morbido) e controllo dell’alimentazione (dieta ipocalorica). Se il paziente non risponde è possibile applicare una stecca sul versante anteriore dell’arto in modo da contenere il movimento e ridurre i fenomeni degenerativi.

Cuccioli 3-6 mesi: bendaggio del carpo per brevi periodi di tempo compresi tra 5 e 7 giorni. Questa metodica è particolarmente efficace se la causa è un trauma di lieve entità. Al bendaggio segue un periodo di steccature in flessione. La durata dell’immobilizzazione varia in base al grado di iperestensione e alla velocità di accrescimento.

Adulti: È sempre bene iniziare la terapia con un trattamento conservativo e se questa non avrà successo si può passare al trattamento chirurgico cioè l’artrodesi (blocco chirurgico di un articolazione mobile). Con questo intervento si riduce il dolore causato dai fenomeni degenerativi.

La terapia deve sempre essere personalizzata per il paziente che ci troviamo di fronte e valutata di volta in volta.

A cura del dott. Bartolomeo Borgarello con stesura di Francesco Iocca


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2 commenti:

  1. Buonasera, vorrei sapere se c'è un alternativa chirurgica all'artrodesi in caso di iperestesione del carpo. Grazie. Alberto

    RispondiElimina
  2. Buonasera, purtroppo in casi gravi e non rispondenti alla terapia medica o fisioterapica l'unica soluzione è la valutazione di un artrosi: intervento che se ben eseguito ha un ottimo outcame
    Cordialmente Borgarello
    ps: se vuole mi invii delle immagini a info@clinicaborgarello.it

    RispondiElimina

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