venerdì 2 dicembre 2011

I linfociti: parte prima

Oggi apriamo il capitolo dei leucociti mononucleati parlando di linfociti.

linfociti1

Queste cellule hanno caratteristiche peculiari ed esclusive che le differenziano molto dagli altri leucociti, prima tra tutte la capacità di dividersi e circolare nuovamente tra sangue e tessuti. La singolarità dei linfociti, in realtà, si nota sin dalla dalla loro produzione (linfopoiesi): essa non avviene esclusivamente nel midollo osseo ma anche in organi cosiddetti “linfoidi” che fungono, tra l'altro, da siti di deposito di tali cellule: timo, linfonodi, milza, oltre allo stesso midollo osseo.

linfociti2

I linfociti, insieme ai monociti, rappresentano la classe dei leucociti mononucleati: hanno un nucleo piuttosto grande, solitamente tondeggiante e con cromatina grossolanamente addensata. Il citoplasma è, in proporzione, molto meno abbondante del nucleo e contiene granuli anche se in numero decisamente minore rispetto a quello dei polimorfonucleati. Hanno dimensione solitamente piccola (poco più grandi dei globuli rossi) o media a seconda del tipo di linfocita che stiamo osservando. Possiamo annoverare diverse classi di linfociti: linfociti B, linfociti T e linfociti NK (natural killer); i primi due non sono distinguibili visivamente all'osservazione di uno striscio di sangue colorato con metodi standard, mentre i NK appaiono come linfociti granulari. La maggior parte di queste cellule risiede, come sopra detto, negli organi linfoidi (in primis i linfonodi), mentre solo una piccola percentuale risulta circolante. A seconda della specie animale e di una certa variabilità individuale circa il 50-75% dei linfociti ematici è costituito dai linfociti T, il 10-40% dai B mentre le cellule NK rappresentano il 5-10%. La vita media dei linfociti è generalmente molto più lunga di quella dei granulociti: per i linfociti T e alcuni B, detti cellule della memoria, si parla addirittura di anni.

linfociti3 
Come precedentemente accennato, i linfociti sono in grado di “andare e venire” tra sangue e tessuti, contrariamente agli altri globuli bianchi: è stato calcolato che entrano in un nuovo organo o tessuto linfoide ogni uno o due giorni. Oltre alle classiche sedi sono in grado di localizzarsi anche nella cute, nella mucosa intestinale e nei polmoni. Per realizzare questo “vai e vieni” continuo, oltre al sangue, essi sfruttano un'altra via di diffusione: il circolo linfatico. Si tratta di un sistema di vasi analogo al torrente ematico che trasporta un altro tipo di fluido detto linfa: il dotto toracico è il canale della via linfatica col calibro maggiore e rappresenta il punto di congiunzione tra essa ed il circolo sanguigno, sboccando in esso all'altezza del cuore. In linea generale per “uscire” dal sangue e andare ai tessuti/organi di deposito i linfociti usano i vasi ematici, mentre per realizzare il processo inverso si avvalgono del circolo linfatico.

Nel prossimo articolo ci occuperemo delle funzioni svolte dai linfociti, continuate a segurci sul tgvet.

A cura della Dr.ssa Martina Chiapasco

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