lunedì 12 dicembre 2011

Il monitoraggio del calore nella cagna

Nei precedenti articoli abbiamo descritto approfonditamente le diverse fasi del calore nella cagna e nella gatta e abbiamo anche specificato che esiste un momento particolare della fase estrale in cui la femmina è feconda e accetta l’accoppiamento con il maschio.
Questo momento è individuabile grazie a due ausili diagnostici molto comuni tra gli specialisti della riproduzione animale: la colpocitologia e la progesteronemia.
Per colpocitologia si intende lo studio della popolazione cellulare vaginale al microscopio ottico. Le cellule in questione vengono prelevate dal canale vaginale tramite un tampone umido che viene introdotto in vagina dove viene fatto roteare su se stesso e poi estratto. A questo punto il tampone viene adagiato su un vetrino portaoggetto e le cellule vengono trasferite sulla sua superficie per rotolamento. Il vetrino passa quindi alla fase di colorazione. Esistono diverse metodiche di colorazione delle cellule. Sul campo risultano molto pratiche le cosiddette colorazioni rapide, come la DIFF-QUICK nel nostro caso. Quest’ultima evidenzia il citoplasma cellulare in rosa ed il nucleo in viola. E’ un tipo di colorazione di facile esecuzione e soprattutto rapida, per cui in pochi minuti si ha la possibilità di leggere il vetrino e fare diagnosi di calore.
In un vetrino colpocitologico si valuta la qualità cellulare vaginale, ovvero la morfologia dei margini della cellula, il volume del citoplasma, le caratteristiche del nucleo, la percentuale di maggioranza di un tipo cellulare rispetto ad un altro e la presenza di altri tipi cellulari quali neutrofili, globuli rossi, batteri e materiale tipo muco.

Le cellule vaginali si distinguono in:
CELLULE PARABASALI: sono cellule di piccole dimensioni dalla caratteristica forma tonda con nucleo grande ben visibile.

 cellule parabasali

CELLULE INTERMEDIE PICCOLE: sono molto simili a quelle parabasali ma di dimensioni maggiori.

CELLULE INTERMEDIE GRANDI: presentano un nucleo non molto grande e abbondante citoplasma.

CELLULE SUPERFICIALI: presentano un nucleo non molto evidente, tanto citoplasma e margini irregolari.

cellule superficiali 
Queste tipologie cellulari non sono altro che fasi di evoluzione della stessa cellula vaginale a partire dalla fase giovanile dello strato germinativo (cellule basali) fino alla fase più avanzata dello strato più superficiale (cellule superficiali).
Nella fase iniziale del calore il vetrino sarà caratterizzato dalla maggior presenza di cellule parabasali e intermedie piccole.
Con l’avanzare delle fasi si ha gradualmente una diminuzione di questa tipologia di cellule ed un aumento delle cellule intermedie grandi e superficiali. Infatti durante la fase del pieno calore troveremo un’elevata quantità di cellule superficiali.

estro citologico
Alla fine del calore troveremo invece un’inversione dei rapporti cellulari per cui si avrà la ricomparsa delle cellule parabasali ed intermedie.
La diagnosi di calore citologico trova però conferma nella valutazione della progesteronemia (livello di progesterone nel sangue).
Questo indice permette di indicare con precisione il momento di massima fertilità nella cagna.
Infatti a seconda della quantità di progesterone a livello ematico possiamo inquadrare precisamente il momento dell’ovulazione (intorno ai 7 ng/ml) e in base a questo programmare l’accoppiamento o la fecondazione artificiale che dovrà avvenire a partire da 48 ore dopo l’ovulazione a giorni alterni. Questo perché dopo l’ovulazione gli oociti necessitano di ben 48 ore per arrivare a maturazione completa e poter essere fecondati dagli spermatozoi che possono sopravvivere all’interno dell’apparato femminile anche per 5-7 giorni.
Nel prossimo articolo vedremo quali sono le modalità di accoppiamento nel cane e nel gatto.

A cura della dott.ssa Katty Camboni della Clinica Veterinaria Borgarello

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