lunedì 19 dicembre 2011

Le tachicardie sopraventricolari

Le tachicardie sopraventricolari sono disturbi del ritmo caratterizzati da frequenza ventricolare maggiore di 180 battiti per minuto e complessi QRS stretti.

TACHICARDIA SINUSALE
La tachicardia sinusale è un disturbo del ritmo causato da un esaltato normale automatismo delle cellule del nodo del seno che scaricano impulsi elettrici ad una frequenza superiore alla norma.

tachicardia sinusale

Le caratteristiche elettrocardiografiche sono quelle del ritmo sinusale (onde P con asse sinusale, intervallo PQ normale e costante) con una frequenza cardiaca superiore ai limiti della norma.

TACHIARITMIE DA DEPOLARIZZAZIONE PREMATURA
Avviene quando un sito ectopico atriale o nodale (giunzionale) si depolarizza con una frequenza superiore a quella del nodo senoatriale. Si osserva frequentemente nel cane in corso di mixomatosi mitralica con rigurgito cronico, dove il miocardio atriale sinistro, iperteso, diventa l’ origine del focolaio di scarica. E’ caratterizzata da un complesso rapido che appare di morfologia normale ma che anticipa in maniera evidente il normale intervallo R-R. Può essere presente o meno un’ onda P e, nel caso ci sia, può essere normalmente orientata o negativa e di configurazione non usuale e può seguire il QRS. E’ molto difficile, talvolta impossibile, stabilire con certezza la diagnosi differenziale tra atriale e nodale. Dalla contrazione precoce al successivo battito sinusale può esserci un intervallo uguale all’R-R normale (pausa non compensatoria), maggiore (pausa compensatoria) o minore (intercalare) e dipende dallo stato di refrattarietà del miocardio in quel momento.

TACHICARDIA ATRIALE FOCALE

La depolarizzazione prematura, generalmente, non necessita di terapia. Nel rigurgito cronico bisogna migliorare l’ emodinamica. I farmaci attivi nelle forme premature atriali sono la digitale, i β-bloccanti e i calcioantagonisti.

FIBRILLAZIONE ATRIALE
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo caratterizzato da un’attivazione atriale non coordinata con conseguente deterioramento della funzione meccanica atriale.

FIBRILLAZIONE ATRIALE
La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo più frequentemente riscontrato nel cane di grossa taglia e nei soggetti in cui, a causa di patologie cardio-strutturali sottostanti, le camere atriali raggiungono dimensioni tali da consentite lo sviluppo e la perpetuazione delle numerose onde micro-rientranti. L’elettrocardiogramma in corso di fibrillazione atriale è caratterizzato da assenza di onde P sostituite da onde f di fibrillazione con una frequenza compresa fra 400 e 600 onde al minuto. Il numero di onde f che riesce ad attraversare per l’intera lunghezza il nodo atrioventricolare ed ad attivare il miocardio ventricolare viene denominato risposta o penetranza ventricolare. I complessi QRS appaiono stretti con intervalli R-R irregolari.

Nel prossimo articolo continueremo con le tachicardie ventricolari.

Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Ferrari, Clinica Veterinaria Borgarello

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