lunedì 23 gennaio 2012

La stenosi subaortica

Nel precedente articolo abbiamo trattato in generale i difetti cardiaci congeniti. In questo articolo prenderemo in considerazione la stenosi subaortica.

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La stenosi subaortica è uno dei difetti cardiaci congeniti più comuni nel cane, soprattutto di taglia grande. E’ una malformazione della valvola aortica o del tratto di efflusso ventricolare sinistro caratterizzata da un nodulo, da una cresta o da un anello fibroso subito sotto i lembi valvolari aortici.

Si possono notare differenti gradi di stenosi ed alcuni pazienti sono asintomatici. Nei casi avanzati, l’ostruzione dell’efflusso è grave e determina un significativo sovraccarico di pressione della parte sinistra.
L’ostruzione determina un soffio sistolico d’eiezione, delle pulsazione ipocinetiche o normali ad insorgenza tardiva, una ipertrofia ventricolare sinistra significativa ed una dilatazione poststenotica dell’aorta ascendente e dell’arco aortico.
La perfusione coronarica può essere ridotta come risultato di una tensione intramiocardica elevata, con sclerosi ed ispessimento dei vasi sanguigni coronarici. Spesso questa tensione si associa ad una morte improvvisa.

Caratteristiche cliniche

La stenosi subaortica congenita si osserva molto spesso soprattutto nei cani di grossa taglia, quali Boxer, Il Levriero Irlandese, il Golden Retriever e il Pastore Tedesco.
I cuccioli sono generalmente asintomatici, ed identificati all’auscultazione per la presenza di un soffio cardiaco, meglio udito a livello del III-IV spazio intercostale, ma molte volte, ben udito anche a livello dell’emitorace destro.
La percezione dei polsi arteriosi è debole. Sotto sforzo una stenosi aortica grave determina una sincope.

La radiografia può mettere in evidenza la presenza la dilatazione post-stenotica dell’ aorta ascendente. Segni di cardiomegalia sinistra sono invece caratteristici delle fasi più avanzate.
All’elettrocardiogramma possono non esserci reperti di rilievo in corso di stenosi subaortica lievi; si possono invece individuare alterazioni riferibili a fenomeni ischemici ed aritmie correlate quando l’ipertrofia ventricolare sinistra è più marcata.

L’ecocardiografia è di fondamentale importanza per effettuare la diagnosi (tipo di stenosi e gravità) e per valutare la funzione ventricolare sinistra.
L’ecografia bidimensionale mette in evidenzia una ipertrofia del ventricolo sinistro, una ostruzione fibrosa sottovalvolare ed una dilatazione poststenotica dell’aorta.
Le indagini ecografiche con il metodo doppler consentono di individuare un rigurgito aortico.

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Attualmente la gravità della stenosi subaortica viene stadiata grazie all’ausilio dei gradienti Doppler derivati, in particolare una stenosi subaortica viene definita:

1. lieve quando il gradiente di picco è inferiore od uguale ai 50 mmHg,

2. moderata quando è compreso tra i 50 e gli 80 mmHg,

3. grave quando è superiore agli 80 mmHg.

L’unica terapia possibile è di tipo medico (beta-bloccanti) e ha lo scopo di prevenire il rischio di morte improvvisa e ridurre l’occorrenza dei sintomi, quali sincope e intolleranza all’esercizio. Nei casi di insufficienza cardiaca sinistra è sempre indicata una terapia volta alla riduzione della congestione con diuretici e ACE inibitori.
Gli animali portatori di una stenosi aortica lieve o moderata è opportuno evitare che proliferino.

Nel prossimo articolo parleremo di un altro difetto congenito, la stenosi polmonare.


Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Ferrari, Clinica Veterinaria Borgarello

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