martedì 24 aprile 2012

Corpo estraneo corneale

Parleremo in questo articolo dei corpi estranei che possono colpire gli occhi dei nostri amici a quattro zampe, ed in particolare i corpi estranei corneali. Di solito sono di natura vegetale: ariste di graminacee, piccoli frammenti di foglie che possono introdursi sotto le palpebre o la terza palpebra e più raramente possono fissarsi alla cornea, arrecando danni di diversa entità.

I pazienti manifestano generalmente dolore acuto all’occhio. Per quanto riguarda i cani, è possibile che siano appena stati al parco, a correre attraverso i cespugli, e che siano tornati tenendo un occhio chiuso, con lacrimazione aumentata e tentando di strofinare l’occhio colpito. Nel caso dei gatti è più probabile che tornino a casa con un occhio chiuso e con grave spasmo palpebrale, insieme a scolo oculare, normalmente di natura sierosa all’inizio ma che diventa rapidamente purulento.

                           corpo estraneo corneale

I cani da lavoro vengono spesso presentati con un corpo estraneo corneale.

L’ aspetto molto eterogeneo dei corpi estranei fa sì che anche le lesioni corneali siano molto diverse tra loro. Innanzitutto occorre differenziare corpi estranei superficiali (appoggiati sulla superficie della cornea), penetranti (che penetrano nella cornea )o perforanti (che attraversano la cornea in tutto il suo spessore).

Dal momento che il paziente ha solitamente dolore e la congiuntiva può essere molto rossa ed edematosa, può essere necessario sedare il paziente per poter meglio valutare il tipo di corpo estraneo e la lesione che ha provocato.

I corpi estranei superficiali sono i più facili da trattare, spesso è sufficiente un bastoncino di cotone sterile o un lavaggio con soluzione fisiologica, mentre i corpi estranei penetranti o perforanti sono più complessi, anche per quanto riguarda la terapia post-operatoria, dal momento che devono essere trattate sia l’ulcera profonda che l’uveite.

La prognosi per un corpo estraneo dipende dalla localizzazione nella cornea, da quanto tempo è presente e dalla natura del materiale.

Un piccolo seme localizzato nell’epitelio, che viene rimosso entro qualche ora e che viene trattato come ulcera semplice, dovrebbe guarire in pochi giorni, senza che si formi una cicatrizzazione significativa e presenta quindi una prognosi eccellente. Il corpo estraneo perforante, che è stato presente per parecchi giorni prima di essere sottoposto a visita dal veterinario e che comporti sia un’infezione sia una grave uveite, potrebbe avere una prognosi riservata rispetto al ripristino di una normale visione al momento dell’asportazione. Purtroppo, se il corpo estraneo non viene rimosso rapidamente e non si instaura subito una terapia aggressiva, i rischi di infezione e di glaucoma sono abbastanza elevati. La prognosi è ancora più riservata nel caso di corpi estranei penetranti.

A cura della Dott.ssa Valentina Declame

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