lunedì 6 agosto 2012

Glaucoma (4°parte)

Dopo aver affrontato il glaucoma primario nel cane, tratteremo in questo articolo il glaucoma secondario, ovvero quella forma di glaucoma che si manifesta a causa di altre problematiche oculari che interferiscono con la circolazione e il drenaggio dell’umor acqueo.

La maggior parte dei cani con glaucoma secondario si presenta con un occhio dolente e con arrossamento o colorazione grigio-bluastra della cornea. Molti cani hanno un’anamnesi di precedente malattia oculare: le patologie più frequenti sono uveiti anteriori traumatiche, immunomediate o infettive. I casi con un’anamnesi acuta possono essere associati a lussazione della lente, che dovrebbe essere presa in considerazione in tutte le razze Terrier. Spesso la cataratta intumescente che si osserva spesso nei pazienti diabetici può scatenare un glaucoma secondario, spesso aggravato da un’uveite lente-indotta.

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All’esame clinico generale il cane potrebbe essere leggermente depresso e avere una leggera piressia. La presentazione del glaucoma è monolaterale ma, se il paziente ha sofferto in precedenza di una uveite bilaterale, entrambi gli occhi possono sviluppare un glaucoma più o meno contemporaneamente. All’esame oftalmologico l’occhio interessato può apparire ingrossato. Questo è più comune nei casi di lunga durata o nei cani più giovani e nei cuccioli, nei quali il globo è in grado di distendersi più facilmente. E’ probabile che l’occhio sia arrossato con iperemia congiuntivale e congestione episclerale: può anche essere presente vascolarizzazione corneale periferica. Se non è presente la reazione di minaccia, l’occhio probabilmente è cieco, la pupilla appare dilatata e non risponde agli stimoli luminosi. In alternativa, la pupilla può avere una forma o dimensione anomala. La cornea non è normale: è probabile un certo edema corneale, vascolarizzazioni, ulcere o pigmentazioni. Un attento esame dell’iride è importante poiché nei cani anziani una neoplasia con una massa uveale è una comune causa di glaucoma secondario.

La misurazione della pressione intraoculare è fondamentale in qualsiasi caso sospetto.

E’ importante cercare di stabilire la causa sottostante che ha innescato il glaucoma secondario: per far ciò spesso è necessario ricorrere all’ecografia oculare perché la cornea spesso è opaca e non permette un esame intraoculare dettagliato.

La gestione medica del glaucoma secondario è diretta al trattamento della causa sottostante così come della pressione intraoculare aumentata. Tuttavia, molti casi non rispondono alla terapia medica e molto spesso è richiesta l’enucleazione. In caso di pressioni intraoculari moderatamente aumentate associate a una uveite primaria si ricorre al trattamento medico con inibitori topici dell’anidrasi carbonica e con agenti antinfiammatori sia topici che sistemici, generalmente steroidi, ma qualche volta FANS. Non appena l’uveite si stabilizza, la pressione si abbasserà, purché non ci sia un eccessivo danno all’angolo di drenaggio. Sono importanti controlli frequenti e la terapia può essere necessaria a vita.

A cura della Dott.ssa Valentina Declame

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