martedì 13 novembre 2012

Cardiopatia felina

La cardiopatia felina è una condizione comune che può essere difficile da diagnosticare. I gatti sono spesso asintomatici fino a che non sviluppano una grave malattia. I segni clinici e radiografici possono suggerire la presenza di una cardiopatia felina, ma per diagnosticarne la specifica eziologia e la gravità è necessaria l’ecocardiografia.
Fra le affezioni cardiache del gatto, le più comuni sono le miocardiopatie, che vengono suddivise a seconda dell’eziologia in quattro categorie:

  • Ipertrofica

  • Dilatativa

  • Non classificata o restrittiva

  • Ventricolare destra aritmogena

                        cuore-gatto

Le radiografie del torace sono utili per stabilire l’eventuale presenza di infiltrati polmonari o versamenti pleurici e possono identificare una cardiomegalia significativa.
l valore normale di VHS nel gatto è di 7.4 ± 0.3.
L’insufficienza cardiaca congestizia del lato sinistro può essere evidenziata dalla presenza di infiltrati polmonari a chiazze interstiziali o alveolari, senza il quadro tipico di distribuzione, a differenza di quanto avviene nel cane che ha un quadro classico di distribuzione, da parietale a caudale.
Il versamento pleurico può essere causato da insufficienza cardiaca sinistra o destra. La deviazione dorsale della trachea non si è dimostrata un segno specifico per la cardiomegalia dei gatti con versamento pleurico.
le radiografie del torace sono poco sensibili per le diagnosi delle cardiopatie lievi e non sono utili per individuare l’ipertrofia concentrica del ventricolo, dal momento che le dimensioni complessive del cuore non sono aumentate. Le radiografie toraciche essenziali per monitorare la presenza e la gravità dell’insufficienza cardiaca, nonché l’adeguatezza del suo trattamento.
L’elettrocardiogramma è utile per valutare le aritmie nei gatti che vengono portati alla visita perché presentano sincope o debolezza episodica, oppure in quelli nei quali viene individuata un’aritmia all’auscultazione. L’elettrocardiografia è scarsamente sensibile per la diagnosi dell’ipertrofia ventricolare nei gatti con miocardiopatia ipertrofica.
Nel prossimo articolo tratteremo l’argomento Miocardiopatia Ipertrofica del gatto.

Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Ferrari, Clinica Veterinaria Borgarello

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed o alla newsletter per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti di TGVET.net.
Lascia un commento per dire la tua o per chiedere informazioni



Bookmark and Share

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

Ultimi 10 articoli pubblicati

Gli autori degli articoli



Inserisci il nostro link nel tuo sito: