venerdì 30 novembre 2012

Dacriocistite del coniglio

In questo articolo si affronta un problema oculistico che frequentemente viene riscontrato nel coniglio: si tratta della dacriocistite, ovvero un’infiammazione delle vie lacrimali dell’occhio.

La maggior parte dei conigli si presenta con dacriocistite monolaterale, ma in alcune occasioni può coinvolgere entrambi gli occhi. Il segno più evidente è un abbondante scolo biancastro e denso di tipo mucopurulento. Il pelo del canto mediale dell’occhio si presenta umido e arruffato. L’insorgenza è spesso lenta e graduale, all’inizio l’occhio sembra semplicemente più bagnato o sporco.

                          coniglio_da_compagnia

Oltre allo scolo si riscontra iperemia congiuntivale, spesso più evidente a livello del canto mediale. Esercitando un leggera pressione sul canto mediale può notarsi la comparsa di pus dal punto nasolacrimale ventrale. Anche la cornea deve essere esaminata e il test della fluoresceina può evidenziare la presenza di ulcere corneali, soprattutto ventromediali. Il contenuto intraoculare è nella norma, anche se può essere presenta una leggera uveite riflessa. L’esame clinico deve poi porre particolare attenzione al controllo dei denti, dal momento che la crescita eccessiva degli incisivi e dei molari può essere il problema primario.

Il test diagnostico più importante, che rappresenta anche una parte importante del trattamento, è il lavaggio naso-lacrimale. Questa procedura permette di differenziare la dacriocistite da una semplice patologia congiuntivale.

Lo sviluppo della dacriocistite è multifattoriale: sono comuni le infezioni miste, per questo motivo può essere utile al fine terapeutico, eseguire un antibiogramma dello scolo. Possono essere colpiti conigli di qualunque età e razza, sebbene sia raro negli animali giovani. Le razze nane sembrano particolarmente suscettibili, probabilmente per la conformazione brachicefalica della testa. E’ necessario che si verifichi una riduzione del drenaggio lacrimale perché si formi all’interno del dotto un accumulo di lacrime stagnanti, che poi si infettano. La natura lunga e tortuosa del dotto naso lacrimale e le sue variazioni di diametro contribuiscono a determinare la frequenza delle infezioni. Inoltre, la stretta associazione con le radici dei denti e la presenza di radici dentarie aperte rappresentano nel coniglio fattori predisponenti.

Le basi del trattamento della dacriocistite nel coniglio sono rappresentate da lavaggi naso lacrimali ripetuti e da una terapia antibiotica adeguata. Si consiglia un antibiotico sistemico ad ampio spettro e un antibiotico locale. Tuttavia, molti casi possono essere ricorrenti e per alcuni conigli è necessaria l’esecuzione del lavaggio a intervalli regolari per tenere sotto controllo la condizione, ma non è possibile una cura definitiva.

A cura della Dott.ssa Valentina Declame

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