venerdì 27 settembre 2013

Le fistole oronasali

Un problema odontostomatologico abbastanza comune nel cane, è l’insorgenza di fistole oronasali, che nei casi più gravi possono affiorare anche all’esterno provocando una vera e propria lesione cutanea, solitamente localizzata a livello dell’arcata zigomatica. Le fistole oronasali di origine dentale sono molto spesso la conseguenza di malattia parodontale in fase molto avanzata.

difficoltà ad alimentarsi

Le sedi alveolari dei denti mascellari sono a ridosso delle cavità nasali e dei seni paranasali. L’evoluzione della malattia parodontale può determinare grave retrazione gengivale con conseguente indebolimento dell’osso, il che provoca la formazione di tasche ossee in prossimità di questi denti, favorendo in alcuni casi la comunicazione tra il cavo orale e le strutture nasali.

A causa della presenza delle fistole può avvenire il passaggio di placca e cibo direttamente nel naso con una conseguente sintomatologia caratterizzata da starnuti, scolo nasale slitamente monolaterale e distruzione dei turbinati facilmente visibile attraverso l’esame endoscopico delle cavità nasali. Tutto ciò porta inevitabilmente a uno stato di malessere del cane, che spesso mostra difficoltà ad alimentarsi correttamente.

Questo tipo di patologia non tende a risolversi spontaneamente in una guarigione, infatti l’epitelio delle cavità nasali invade molto rapidamente il canale fistoloso impedendo alle strutture dei tessuti molli palatali di chiudersi attraverso la formazione di tessuto riparatore prima e poi cicatriziale.

Le fistole oronasali di origine dentale possono manifestarsi sia in presenza del dente affetto da malattia parodontale, sia in assenza del dente. Per questo la diagnosi può essere effettuata solo attraverso un esame radiografico e/o un esame clinico da effettuarsi con l’animale in anestesia.

In casi un po’ meno frequenti le fistole oronasali possono verificarsi in seguito a eventi traumatici che coinvolgono le sedi alveolari del dente o delle strutture del palato duro o molle. In altri casi la presenza di una comunicazione tra la bocca ed il naso si ha per difetti congeniti, come per esempio in corso di palatoschisi, fenomeno in cui nel cucciolo non è avvenuta la corretta fusione del palato duro e/o molle.

Praticamente in tutti i casi, dunque, la soluzione è di tipo chirurgico. Si ricava del tessuto dal margine della bocca creando dei lembi definiti mucoperiostali. Con questi lembi si forma una chiusura ermetica del difetto tramite una sutura. In questi casi anche una piccolo taglio dei lembi vanifica l’esito dell’intervento, in quanto eventi pressori conseguenti al passaggio dell’aria tra la bocca ed il naso favoriscono la persistenza della fistola durante la fase cicatriziale dei tessuti coinvolti. Per questo motivo è necessario prestare molta attenzione nella fase post chirurgica, programmando dei controlli frequenti dal medico veterinario, fino alla completa saldatura dei margini chirurgici. Sarà necessario inoltre programmare una terapia di tipo antibiotico da effettuare a casa, e da parte del proprietario sarà necessario controllare quotidianamente l’igiene della bocca del proprio cane.

A cura della dott.ssa Noemi Faccoli della Clinica Veterinaria Borgarello.

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