mercoledì 2 ottobre 2013

Piaghe da Decubito: la laser terapia

MLS Laser Terapia nelle piaghe da decubito e nelle ferite aperte. 
La gestione delle ferite e delle piaghe rappresenta un grosso capitolo della fisioterapia sia nell’uomo che negli animali. Nei traumi molto spesso si hanno delle ferite che devono rimarginarsi per seconda intenzione: vanno quindi trattate come ferite aperte. 
Molti pazienti ortopedici e neurologici necessitano di lunghi periodi di degenza associati a decubito permanente. L’incapacità a muoversi di questi pazienti può portare allo sviluppo di piaghe da decubito. Le ferite e le piaghe che si formano sulle prominenze ossee molto spesso esitano in ritardi di guarigione dovute all’ischemia determinata dalla compressione. Altre condizioni, come ad esempio lesioni neurologiche (paralisi), vascolari (malattie che causano una cattiva circolazione sanguigna), metaboliche (diabete mellito o iperadrenocorticismo ) , e la malnutrizione, possono aumentare il rischio per lo sviluppo di piaghe da decubito. 



Le piaghe in medicina veterinaria si sviluppano generalmente in pazienti che non possono o non vogliono cambiare posizione. Le sedi anatomiche in cui si rilevano principalmente le lesioni sono: - tuberosità ischiatica - grande trocantere - calcaneo - malleolo laterale della tibia - bordo laterale delle zampe Il miglior trattamento consiste nella prevenzione ma purtroppo non sempre è attuabile e a volte pur con tutte le precauzioni le ulcere si formano ugualmente. La piaghe da decubito rappresentano una grave causa di morbilità e mortalità anche nell’uomo.
A livello internazionale sono stati sviluppati diverse classificazioni delle piaghe da decubito, una delle più utilizzate è quella della NPUAP che può essere utilizzata sia in umana che in veterinaria. 
Le piaghe vengono suddivise in quattro stadi: 
- stadio 1: Eritema stabile della pelle (non lacerata) non reversibile alla digito pressione, lo stadio 1 preannuncia l’ulcerazione della pelle.
- Stadio 2: Ferita a spessore parziale con ulcera superficiale e si preannuncia clinicamente come un abrasione, una vescica o una leggera cavità.
- Stadio 3: Ferita a tutto spessore che implica danno o necrosi del tessuto sottocutaneo e che si può estendere fino alla fascia sottostante ma senza attraversarla. L’ulcera si presenta come una profonda cavità con o meno canalizzazioni.
- Stadio 4: Ferita a tutto spessore con estesa distruzione dei tessuti, presenza di necrosi o danno ai muscoli, ossa o altre strutture. Il trattamento di queste lesioni si presenta lungo ed indaginoso. 

Negli ultimi anni sono state messe a punto nuove procedure che preveduno tempi di guarigione ridotti utilizzando la laser terapia in associazione alle terapie classiche. Negli ultimi 30 anni ci sono state numerose segnalazioni che indicano il potenziale di biostimolazione del laser come facilitante ila guarigione delle ferite aperte e delle piaghe. In vitro la laser terapia facilita la sintesi del collagene, la mobilizzazione dei cheratinociti, il rilascio dei fattori di crescita, la trasformazione dei fibroblasti in miofibroblasti e un accerato processo di angiogenesi. 
Molti autori degli studi clinici hanno segnalato i vantaggi del laser a basso livello nel trattamento coadiuvante nei disturbi della cicatrizzazione anche in pazienti con problemi metabolici come ad esempio il diabete. Si iniziano a trovare lavori che valutano positivamente la laser terapia nel cane e nel gatto come adiuvante le classiche procedure applicate in casi di piaghe da decubito o ferite che devono guarire per seconda intenzione. La guarigione delle ferite è rappresentata da un complesso percorso biologico che deve seguire un determinato ordine: fase infiammatoria, fase di proliferazione-riepitelizzazione e poi il rimodellamento. 


La durata di ogni fase varia a seconda della ferita ed è influenzata da molti fattori che agiscono su tutti i mediatori chimici coinvolti nel processo. Citochine, fattori di crescita e altri componenti cellulari possono esprimere la loro azione sia in modo positivo che negativamente. 
Nelle ferite a tutto spessore può capitare che i processi non procedano in modo ordinato e che l’infiammazione cronica, le infezioni ripetute esitino in una contrazione cicatriziale che prolunga notevolmente i tempi di guarigione. 

 La laser terapia MLS è stata pensata per stimolare i normali processi riparativi con diversi meccanismi:
- vasodilatazione che aumenta l’apporto di nutrienti e fattori di crescita a livello della sede trattata.
- Attiva i fibroblasti e aumenta la sintesi di collagene.
- Stimola la rigenerazione cellulare.
- Aumenta il drenaggio linfatico.
- Riduce l’incidenza di ipercheratosi a livello della cicatrice 

Normalmente consigliamo la laser terapia MLS in associazione a presidi terapeutici topici e sistemici tradizionali. La terapia modulare deve essere valutata caso per caso e adeguata alle effettive necessità del paziente. Le sedute di laser terapia generalmente possono essere giornaliere nella prima settimana poi effettuate a giorni alterni. Le applicazioni laser non sono invasive e vengono ben tollerate da tutti i pazienti. Generalmente il cane od il gatto possono rimanere sdraiati o accovacciati con il proprietario durante il trattamento.

Sull'argomento abbiamo già pubblicato i seguenti articoli: Laser Terapia Veterinaria

Prossimamente tratteremo dettagliatamente ognuno di questi punti e approfondiremo il discorso fisico del funzionamento del laser.
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Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello


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