martedì 9 settembre 2014

Prodotti ematici: plasma fresco congelato e plasma congelato

PLASMA FRESCO CONGELATO

Il plasma fresco congelato è un emoderivato che si ottiene tramite la centrifugazione, o la sedimentazione di una sacca di sangue intero. E’ considerato fresco se viene separato dagli eritrociti entro le 6 ore dal prelievo. Può essere conservato alla temperatura controllata di -4°C per una durata di circa tre mesi. A temperature molto più basse che si aggirano intorno ai -20°C può durare anche un anno.

plasma

Nel plasma si trovano tutti i Fattori della Coagulazione, compresi i Fattori labili V, VIII, XII e vWF. Il Complemento, le proteine plasmatiche (albumina) e Immunoglobuline, il Sistema fibrinolitico, i Lipidi e gli Elettroliti.

UNITA’ DI PLASMA FRESCO CONGELATO

Una unità di plasma fresco congelato si aggira intorno ai 100 ml.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

  • Coagulopatie acquisite: per esempio in corso di grave insufficienza epatica, avvelenamento da rodenticidi o in corso di coagulopatia intravasale disseminata (CID)

  • Coagulopatie congenite: malattia di von Willebrand, emofilia A e B

  • Ipoproteinemia: ad esempio in corso di enteropatie o nefropatie proteinodisperdenti, epatopatie, ustioni o gravi versamenti cavitari

  • Fonte di Immunoglobuline: in corso di alcune patologie infettive come la Parvovirosi o in caso di sepsi e/o endotossiemia. Può essere utilizzato anche per via orale come sostitutivo del colostro nei cuccioli che non hanno ricevuto l’immunità passiva.

COME EFFETTUARE LA TRASFUSIONE

La trasfusione viene effettuata tramite un accesso venoso nel ricevente. E’ importante mantenere bassa la velocità trasfusionale nei pazienti con insufficienza renale cronica o miocardiopatie. Prima di effettuare la trasfusione per quanto riguarda i prodotti congelati, bisogna far arrivare la sacca a una temperatura di 37°C. Si può scaldare la sacca a bagnomaria a 37°C per 25-30 minuti, evitando il contatto diretto tra la sacca e l’acqua riscaldata. L’utilizzo del microonde si riserva solo nelle situazioni particolarmente urgenti, perché si ha la perdita totale dei Fattori VIII, vWF e del Fibrinogeno.

PLASMA CONGELATO

Il plasma congelato a differenza del plasma fresco congelato viene separato dagli eritrociti dopo 6 ore dal prelievo. Viene conservato alla temperatura controllata di -4°C per una durata di circa un anno. A temperature molto più basse che si aggirano intorno ai -20°C può durare anche cinque anni.

Nel plasma congelato si trovano i Fattori della Coagulazione non labili o vitamina K dipendenti, quindi i Fattori II, VII, IX e X. Il Complemento, le proteine plasmatiche (albumina) e Immunoglobuline, il Sistema fibrinolitico, i Lipidi e gli Elettroliti.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

  • Coagulopatie acquisite o congenite: deficit di Fattori della coagulazione stabili o Emofilia A

  • Ipoproteinemia: ad esempio in corso di enteropatie o nefropatie proteinodisperdenti, epatopatie, ustioni o gravi versamenti cavitari

  • Fonte di Immunoglobuline: in corso di alcune patologie infettive come la Parvovirosi o in caso di sepsi e endotossiemia. Può essere utilizzato anche per via orale come sostitutivo del colostro nei cuccioli che non hanno ricevuto l’immunità passiva.

COME EFFETTUARE LA TRASFUSIONE

La trasfusione viene effettuata tramite un accesso venoso nel ricevente, le modalità sono le stesse che per il plasma fresco.

A cura della dott.ssa Noemi Faccoli della Clinica Veterinaria Borgarello.

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