domenica 12 ottobre 2014

Filariosi Occulta come fare la diagnosi

Parliamo oggi di come può essere diagnosticata la filariosi cardio-polmonare nel cane e nel gatto. Iniziamo con la filarial nel cane.

Cane
La filariosi cardiopolmonare del cane può essere diagnosticata tramite test ematici in grado di rilevare la presenza delle microfilarie nel sangue (sono I piccolo delle filarie che vengono partoriti dopo l’accoppiamento, forme dette L1) o degli antigeni delle femmine adulte nel siero o nel sangue.

Esami che ricercano le microfilarie:
i campioni di sangue possono venire esaminati con due metodiche diverse, in uno vengono esaminati a fresco cioè ponendo una goccia di sangue sotto l’obiettivo del microscopio: se positive si vedono le miocrofilarie che nuotano nella goccia di sangue. Questo esame non permette tuttavia di identificare di quale filarial si tratta.
Nell’altro vengono esaminati dopo concentrazione con il test di Knott (o simili) o per filtrazione: il test di Knott concentra le filarie tramite centrifugazione di un campione di sangue, quelli per filtrazione facendo passare una certa quantità di sangue su delle membrane di dimensioni inferiori alle filarie.
L’identificazione delle microfilarie fornisce la prova conclusiva di infestazione causata da una determinata specie. Va comunque considerato che esistono infestazioni cosidette occulte in cui i cani non hanno microfilarie circolanti anche in presenza di vermi adulti.
Quindi l’assenza di microfilarie circolanti non è sufficiente a escludere l’infestazione. Inoltre l’intensità della microfilaremia non è correlata con la carica di parassiti adulti.

Il riconoscimento delle microfilarie è molto operatore dipendente e non sempre completamente attendibile a causa del sovrapporsi delle misure di numerose specie, in questi casi,le microfilarie possono essere identificate tramite colorazione istochimica (fosfatasi acida: APh-S) o tecniche molecolari (PCR) oppure ricorrendo alla ricerca degli antigeni dell femmine adulte.

microfilaria


Test per la ricerca degli antigeni
Negli ultimi 20 anni sono stati messi in commercio diversi test per la ricerca degli antigeni circolanti prodotti dalle femmine adultetecniche ELISA o di immunodiffusione, sono altamente specifici e alcuni di questi sono utilizzati per la diagnosi rapida in cambulatorio o in clinica.
In generale i test reagiscono positivamente 6-8 mesi dopo l’infestazione e la loro sensibilità può essere molto elevata anche se risultati falsamente negativi possono verificarsi in presenza di un numero molto basso di parassiti, quando sono presenti solo maschi oppure l’infestazione c’è da poco tempo.
I test anticorpali (cioè che ricercano gli anticorpi contro le filarie) non sono specifici e quindi non utili per la diagnosi nel cane.
Dopo la terapia macrofilaricida (uccisione dei parassiti adulti) I test rimangono positive per diversi mesi.

Radiografia
Di norma questo studio viene eseguito dopo la diagnosi per valutare la gravità dell’infestazione e dei Danni già causati dalle filarie che vivono nel cuore (d.immitis).
Negli stadi avanzati di infestazione, lo studio radiografico può consentire la visualizzazione delle arterie polmonari aumentate di diametro, pattern tendenzialmente polmonari anomal, immagini da potatura e nei casi gravi l’ingrandimento del cuore destro.
Dove è già presente insufficienza cardiaca destra, si possono presentare effusioni a carico della pleura

Elettrocardiografia
L’elettrocardiogramma mostra l’attività elettrica del cuore e anomalie sono osservate per lo più nella fasi avanzate della malattia, quando sono presenti gravi danni al cuore destro: anomalie dell’onda P.
Ecocardiografia
L’ecocardiografia permette la visualizzazione diretta delle camere cardiache e del arterie di maggior calibro e quindi l’osservazione diretta dei parassiti. Le filarie adulte sono visibili come linee parallele, doppie, flottanti. Inoltre permette la valutazuione della funzionalità e l’eventuale ingrandimento del cuore destro.


Gatto
Per sua definizione il gatto non è un piccolo cane e si comporta in modo completamente diverso.
La ricerca delle microfilarie nel sangue dei gatti infestati è generalmente negativa e la sensibilità della tecnica è molto bassa.

Test per la ricerca degli antigeni:
I test per la ricerca degli antigeni prodotti dalle femmine adulte sono dotati di alta specificità e quindi forniscono una prova certa di infestazione. Va comunque tenuto conto che in molti casi questi test possono dare risultati falsamente negativi a causa della bassa carica infestante o per la presenza di soli vermi maschi o di pre-adulti. Una risposta negativa non è dunque sufficiente per escludere l’infestazione.

Radiografia:
Sebbene le alterazioni toraciche possono essere transitorie o assenti nel gatto, in taluni casi l’allargamento delle branche periferiche delle arterie polmonari accompagnato da segni di varia entità di malattia parenchimale possono indicare una filariosi.

Elettrocardiografia:
di norma non fornisce alcuna informazione utile.

Ecocardiografia:
La tecnica consente la visualizzazione diretta dei parassiti ed è la tecnica migliore per confermare un sospetto di filariosi cardiopolmonare felina. Nell’iter diagnostico per la filariosi cardiopolmonare felina deve sempre essere compresa.

Articolo a cura del Dott. B. Borgarello, www.clinicaborgarello.it

Se vuoi leggere tutti gli articoli sulla filariasi clicca qui: articoli filariosi





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