mercoledì 6 aprile 2016

La detartrasi nel cane e nel gatto

 

La detartrasi, o profilassi dentale professionale è un trattamento odontoiatrico completo, eseguito sugli animali da compagnia in anestesia generale.

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La malattia parodontale colpisce oltre l’ottanta percento dei cani ed è largamente diffusa anche tra i gatti, è quasi costantemente associata alla deposizione di tartaro, cioè placca mineralizzata e ormai dura che è asportabile solo con mezzi meccanici. Non tutti i nostri amici a quattro zampe sono colpiti in uguale misura, in quanto come nell’uomo esiste una predisposizione individuale a sviluppare questa patologia e legata alla razza, alla taglia dell’animale e alla conformazione della bocca. L’ablazione del tartaro e della placca è forse l’intervento praticato con più frequenza in odontoiatria veterinaria; la sua corretta esecuzione può avvenire con diversi sistemi (mezzi manuali, ablatori ultrasonici, ablatori a polvere).

Il vostro veterinario può darvi importanti consigli e risposte sulla salute orale del vostro animale.La decisione di effettuare una detratrasi professionale inizia sempre da una visita dell’animale in cui viene valutata la cavità orale da sveglio da parte del veterinario. Questa visita permette al veterinario di farsi un’idea complessiva delle condizioni dei denti dell’animale ed anche l’opportunità di discutere sull’igiene orale a casa, che può portare beneficio al vostro amico a quattro zampe.

Il vostro animale viene sottoposto a prelievo del sangue per effettuare analisi di laboratorio che identifichino eventuali problemi di cui il medico veterinario deve essere a conoscenza e per determinare lo stato di salute del paziente per poter programmare al meglio la detartrasi in anestesia generale.

Il vostro cane o gatto viene poi anestetizzato. L’anestesia generale può spaventare alcuni proprietari, tuttavia, l’anestesia generale eseguita con protocolli appropriati ed adattati al singolo paziente è molto sicura. È la malattia parodontale che si svilupperà potenzialmente senza un’adeguata prevenzione che deve essere considerata pericolosa!

Durante le procedure odontoiatriche il veterinario potrebbe usare degli anestetici locali nella bocca del paziente. Questo permette di mantenere un piano dell’anestesia generale più leggero e assicurare un controllo del dolore migliore permettendo al paziente di svegliarsi più velocemente e con meno fastidio.

Grazie all’anestesia generale, è possibile eseguire un trattamento dentale completo e accurato, senza disagi e dolore per il vostro animale. Durante l’anestesia è possibile effettuare un esame orale completo ed eventualmente radiografie per identificare problemi al di sotto della gengiva (segni di malattia parodontale, denti non vitali, ascessi o infezioni dentali, fratture coronali e delle radici) non valutabili con il paziente sveglio. Una completa pulizia dentale sotto la gengiva, dove magari la malattia parodontale si sta sviluppando, sarebbe impossibile da eseguire in un animale sveglio. Sotto il margine della gengiva vivono infatti un gran numero di batteri, causa della malattia parodontale, che devono essere rimossi con la pulizia sottogengivale.

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La pulizia dentale, che prevede la rimozione della placca e del tartaro dalla superficie del dente e sotto il bordo gengivale, viene poi seguita lucidatura dei denti, importante per ottenere una superficie liscia, che ritarda l’adesione della placca e dei batteri e ostacola la progressione della malattia parodontale.

Nella maggior parte dei casi, il cane o il gatto può andare a casa dopo il risveglio dall’anestesia e, a meno che non vengano effettuate altre procedure, può mangiare e tornare alla normalità poco dopo. Viene consegnato un referto completo dei rilievi riscontrati ed eventuali raccomandazioni per l’igiene orale da eseguire a casa e la pianificazione dei controlli periodici in base alla gravità.

Vi invitiamo a diffidare di chi propone la pulizia dei denti sull’animale sveglio. Le procedure dentali eseguite senza anestesia generale non forniscono alcun beneficio al vostro animale e non impediscono la progressione della malattia parodontale. Esse prevedono il contenimento forzato degli animali, per poter pulire solo parte delle superfici visibili dei denti (questi vengono grattati con uno strumento affilato), senza pulirli in maniera minuziosa, persistendo così il rischio di evoluzione di patologie dentali e del cavo orale.

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