giovedì 26 aprile 2018

Il mastocitoma nel cane

Il mastocitoma nel cane è una neoplasia molto frequente (7-21% dei tumori cutanei). Le cellule che lo caratterizzano (mastociti) sono di grandi dimensioni, mononucleate e di forma tondeggiante, ovoidale o fusata. Essi sono normalmente presenti nel derma, nell’apparato respiratorio e digerente ed intervengono durante il processo infiammatorio dei tessuti rilasciando sostanze vasoattive.
Presentazione clinica.
mastocitoma nel cane
Nella maggior parte dei casi il proprietario nota, nel proprio animale, la comparsa di una massa cutanea o sottocutanea singola o multipla dalle dimensioni variabili. Le localizzazioni più comuni sono rappresentate dalla cute del tronco (50-60%), estremità degli arti (25-40%) e ragione testa-collo (10%). Lo scroto, perineo e coda sono localizzazioni meno frequenti. Esiste una predisposizione di razza: Boxer, Carlino, Boston terrier e Bulldog. La neoformazione può andare incontro a ulcerazione, eritema, prurito, perdita di pelo ed infiammazione. Nel cane sono considerati tumori maligni con alto potenziale di disseminazione a largo raggio. Il primo passo che il medico veterinario va a svolgere per iniziare un percorso diagnostico è il campionamento di alcune cellule della massa e il conseguente esame citologico.
Esame citologico.
Nella maggior parte dei casi (>90%) nel cane la diagnosi di mastocitoma è relativamente immediata. In genere i campioni citologici presentano elevata cellularità con frequente contaminazione di sangue periferico. L’aspetto è tipico: cellule tonde con numerosi granuli di color porpora, da piccoli a grossolani all’interno del citoplasma. Grazie a questa caratteristica il veterinario patologo è in grado di poter far diagnosi precoce e poter cosi procedere alla stadiazione della neoplasia. Il solo esame citologico fornisce dei primi indizi circa il grado del mastocitoma. Le caratteristiche da valutare attentamente sono la presenza o meno di mitosi (riproduzione cellulare), il numero di granuli presenti e la loro forma, la forma del nucleo e il rapporto tra nucleo e citoplasma. Più il tumore presenta caratteristiche peculiari del mastocitoma, più viene definito differenziato e meno infiltrante. Al contrario se manifesta caratteristiche aspecifiche è considerato più aggressivo. Tuttavia sarà sempre l’esame istologico a confermare o smentire la valutazione del veterinario citologo.
Percorso diagnostico e stadiazione.
L’iter che il medico veterinario segue è in primis una valutazione clinica complessiva del cane per verificare se la massa è singola o multipla, secondariamente andrà a campionare la neoformazione per l’esame citologico e qualora lo ritenesse opportuno i linfonodi tributari della zona. Successivamente seguirà un esame ecografico addominale con particolar attenzione alla milza e al fegato (sedi più frequenti di metastasi) e infine asportazione della lesione con conseguente esame istologico.
Istologicamente il mastocitoma cutaneo del cane viene così classificato:
Grado 1: ben differenziati, generalmente ben definiti, superficiali e con un basso indice di mitosi.
Grado 2: moderatamente differenziati, non molto circoscritti, lieve o moderata infiltrazione del tessuto dermico più profondo.
Grado 3: poco differenziati, poco circoscritti, profonda infiltrazione del sottocute e indice mitotico alto.
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