martedì 26 novembre 2019

Intossicazione da alimenti

   Esistono molte sostanze alimentari, alcune delle quali presenti in maniera pressoché costante nelle abitazioni domestiche, che possono, con una certa facilità, provocare intossicazione degli animali da compagnia. Spesso tali alimenti sono volontariamente forniti agli animali dai loro proprietari, che, ignari della potenziale tossicità di certi cibi, danno loro gli avanzi dei propri pasti o condividono con essi dolciumi o frutta, molto spesso nell’intento di ricompensarli per una loro prestazione. In altri casi, gli animali trovano all’interno dell’abitazione tali prodotti che, per golosità o curiosità, possono arrivare a consumare. Le sostanze maggiormente incriminate risultano essere la cioccolata, le cipolle,l’uva,e in particolar modo in questo periodo natalizio attenzione a fiori e piante come ad esempio la nota Stella di Natale .


   La sintomatologia di un avvelenamento cambia a seconda del tipo di veleno entrato in circolo nell'organismo dell’animale. Alcune tossine sono a lento rilascio, mentre altre causano sintomi gravi ed evidenti nel giro di pochi minuti dall'assunzione. Il periodo delle feste è particolarmente pericoloso, poiché nelle abitazioni sono facilmente reperibili grandi quantità di dolciumi e cioccolatini. Le sostanze presenti in quasi tutti i tipi di cioccolata, e responsabili degli effetti tossici negli animali, sono due: la teobromina e la caffeina, la cui concentrazione varia a seconda del tipo di cioccolato.
   Gli alimenti contenenti cioccolato, oltre a contenere la teobromina e la caffeina, presentano un tenore lipidico particolarmente elevato. I segni clinici solitamente si presentano tra le 6 e le 12 ore dall’ingestione. Inizialmente la sintomatologia include, vomito, diarrea,irrequietezza, fino a tremori e convulsioni.
   Questo costituisce un ulteriore pericolo per i cani, in quanto l’assunzione di un pasto ricco in grassi può causare pancreatite acuta, evento che, nell’immediato, può mettere in pericolo la vita dell’animale. Per queste sostanze non esistono antidoti,dunque riconoscere tempestivamente l’avvelenamento ed intervenire con la massima rapidità è fondamentale per salvare la vita all’animale
    La terapia è solo sintomatica e di supporto, nell’ottica di stabilizzare il paziente, realizzare la decontaminazione gastrointestinale e fornire una cura di sostegno.
   Le cipolle appartengono alla famiglia delle Liliaceae, genere Allium. Esse possono causare, se ingerite in grandi quantità, delle intossicazioni potenzialmente serie e minacciose per la vita degli animali domestici. Cani e gatti possono ingerire bucce o pezzi di cipolla cruda, rovistando nella spazzatura o rubandoli dalla tavola o dal pavimento, o possono assumere resti di cibi contenenti cipolla che i proprietari, ignari degli effetti tossici, forniscono loro volontariamente. I gatti sono estremamente suscettibili a tale intossicazione, a causa delle particolare struttura dell’emoglobina e della carenza di alcuni enzimi detossificanti.
   Gli effetti tossici provocati dall’ingestione della cipolla dipendono ovviamente dalla quantità ingerita. I sintomi più frequenti sia nel cane che nel gatto sono rappresentati da pallore delle mucose,debolezza, depressione, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, vomito e/o diarrea, anoressia.
   Uva fresca e uva passa, frutti molto appetiti dai cani per il loro sapore dolce, si possono rendere responsabili di gravi intossicazioni in questa specie animale.
   A seguito dell’ingestione di tali alimenti i soggetti più sensibili manifestano inizialmente turbe gastrointestinali iniziali che possono esitare in insufficienza renale acuta.
   E’ ormai parte della nostra cultura ritenere che il lattice della Stella di Natale sia un potenziale pericolo per la vita in casa dei nostri cani e gatti. Naturalmente non solo per loro, ma anche per i nostri conigli, cavie e piccoli mammiferi in genere, i quali, si sa, sono particolarmente golosi di piante e fiori. I sintomi dell’eventuale contatto ed intossicazione che sono i seguenti:
 -Irritazione delle mucose dell’apparato digerente
 -Gonfiore e bruciore su labbra, lingua e bocca
    -Irritazione degli occhi (più grave)
    -Congiuntivite-lacrimazione
    -Vomito
    -Diarrea
Anche in questo caso non esiste un antidoto specifico, Fondamentale in caso di sintomi è la terapia sintomatica e di supporto,quindi in caso di necessità contattare immediatamente un Medico Veterinario o recarsi tempestivamente presso la Struttura a voi più vicina. 

Vuoi maggiori informazioni? Clicca e contatta la Clinica Borgarello oppure compila il modulo sottostante. Se ti è piaciuto l'articolo condividilo con i tuoi amici e/o posta un commento, grazie.



-->

Bookmark and Share

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

Cerca in TGVET.net

Ultimi 10 articoli pubblicati

Gli autori degli articoli