martedì 11 febbraio 2020

GRAPTEMYS PSEUDOGEOGRAPHICA guida alla gestione


Graptemyspseudogeographica è una tartaruga acquatica chiamata anche tartaruga falsa carta geografica a causa del tipico disegno sulla testa.

E’ una specie di libera vendita.


ORIGINE E FISIOLOGIA
Graptemyspseudogeographica è una tartaruga originaria del Nord America.
Oltre a G. pseudogeographica esistono altre specie appartenenti al genere Graptemys, come G. geographica e G. ouachitensis,.
All’interno, poi, della specie G. pseudogeographicarientrano 2 sottospecie:
- G. p. pseudogeographica: anche chiamata “False MapTurtle”, presenta una linea gialla sulla testa che si ferma prima di passare sotto l’occhio e l’iride scuro con 2 puntini a lato della pupilla;

-G. p. kohni: anche chiamata “Mississippi MapTurtle”, presenta una linea gialla sulla testa che passa sotto l’occhio e l’iride giallo uniforme.


Sono molto frequenti incroci tra le due sottospecie.
Queste tartarughe sono generalmente timide e schive, perciò necessitano di vivere in un ambiente tranquillo.
Sono abili nuotatrici e passano molte ore al giorno a fare “basking” al sole.
In natura andrebbero in letargo da Novembre a Marzo.

Per quanto riguarda le caratteristiche morfologiche, oltre al caratteristico disegno di colore giallo che le contraddistingue,  presentano il piastrone di colore giallo (nei giovani può essere presente un disegno grigiastro), il carapace marrone-olivastro con una carenatura dorsale e gli scuti marginali sporgenti (aspetto dentellato).
Questa specie risulta particolarmente sensibile alle patologie oculari.

RICONOSCIMENTO DEL SESSO
I maschi hanno la coda di notevoli dimensioni e l’apertura cloacale posizionata verso l’apice.
Le femmine, invece, raggiungono dimensioni notevolmente maggiori dei maschi (fino al doppio: M fino a14 cm, F fino a28 cm).

ALLOGGIO
La Graptemyspseudogeographicapuò essere tenuta al chiuso in acquaterrario oppure all’esterno in laghetto.
Al chiuso queste tartarughe possono essere alloggiate in un acquaterrario di ampie dimensioni (almeno 100x50x50 cm). Deve prevalere la parte con l’acqua (profondità di circa 40 cm), in cui devono essere presenti degli appigli (es. legni).
E’ molto importante che l’acquaterrario sia dotato di un buon sistema di filtraggio.
La parte emersa dovrebbe essere costituita da sassi o tronchi ed una parte con sabbia o terra per permettere alla tartaruga di scavare. Deve essere anche dotata di una lampada UVA-UVB (5%) ad una distanza massima di 30 cm ed accesa per 10-12 ore al giorno e uno spot (es. 40 W) per creare un gradiente di temperatura.
In caso di gestione all’aperto (scelta ideale per questa tartaruga!) è necessario allestire un laghetto.
Il laghetto dovrebbe essere abbastanza grande, di dimensioni minime di 3 m x 2 m e con una profondità di almeno 1 m. Bisognerebbe predisporre delle zone semisommerse e vari appigli. L’ideale sarebbe che il laghetto fosse anche dotato di un sistema di filtraggio.Dovrebbe essere collocato in una zona soleggiata, ma devono essere presenti anche delle zone d’ombra.
Per evitare fughe il laghetto dovrebbe essere recintato (50 cm di altezza e almeno 30 cm sotto terra).

ALIMENTAZIONE
Questa tartaruga è principalmente carnivora. In natura si nutrirebbe di chiocciole acquatiche, molluschi, crostacei, piccoli pesci ed insetti acquatici. I vegetali (piante acquatiche) rappresentano una percentuale limitata nella dieta (maggiore negli adulti).
La dieta in cattività prevede piccoli pesci (da somministrare interi; es. latterini, alborelle), gamberi d’acqua dolce o salata, insetti, lombrichi e cibi vegetali (soprattutto in età adulta; es. piante acquatiche ed insalata).
Da piccole possono essere alimentate ogni giorno; da adulte invece 2-3 volte alla settimana.

RIPRODUZIONE
La femmina depone al massimo 10 uova. Avvengono fino a 3 deposizioni all’anno.
La deposizione viene effettuata in terreno morbido (può essere allestito terriccio inumidito e smosso alto circa 20 cm).
Le uova schiudono nell’arco di circa 90 giorni.

CURE
È fondamentale far visitare la propria tartaruga dopo l’acquisto per accertarsi del suo stato di salute ed avere consigli sia sulla gestione che sull’alimentazione.
Successivamente sono consigliabili un paio di visite all’anno con un esame coprologico di controllo.



Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello
Vuoi maggiori informazioni? Clicca e contatta la Clinica Borgarello oppure compila il modulo sottostante. Se ti è piaciuto l'articolo condividilo con i tuoi amici e/o posta un commento, grazie.  


Bookmark and Share

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

Cerca in TGVET.net



clinica veterinaria torino


Ultimi 10 articoli pubblicati

Gli autori degli articoli