giovedì 13 gennaio 2011

Fisioterapia: quali patologie trattare

I pazienti che vengono portati a fare fisioterapia possono essere divisi in quattro gruppi: ortopedici, neurologici, geriatrici e sportivi. Per i primi due gruppi la fisioterapia può intervenire nel post chirurgia come riabilitazione motoria e funzionale: prima di un intervento chirurgico, soprattutto per patologie ortopediche, o come alternativa all’intervento chirurgico, laddove non sia possibile o sia sconsigliato intervenire.

Qui di seguito faremo una breve carrellata delle patologie relative ai primi due gruppi di pazienti (ortopedici e neurologici), che verranno riprese nel dettaglio negli articoli successivi.

Tra le patologie ortopediche più conosciute ci sono sicuramente la displasia dell’ anca e quella del gomito: queste sono tipiche patologie che colpiscono cani di taglia grossa in accrescimento che, se diagnosticate in tempo, possono essere trattate chirurgicamente e con ottimi risultati.neurologia

Trattandosi principalmente di animali in accrescimento risulta fondamentale svolgere un buon percorso riabilitativo per ottenere un recupero tissutale e muscolare rapido e duraturo. Una buona fisioterapia non permetterà solo di riportare il cucciolo alla sua normale vita nel più breve tempo possibile, ma anche di salvaguardarlo da problemi di artrosi durante la sua vecchiaia. Nel caso specifico della displasia dell’anca una buona massa muscolare risulta fondamentale nel caso in cui il grado della patologia non sia grave e si voglia evitare la chirurgia.

Se queste patologie non vengono trattate adeguatamente durante l’accrescimento il cane potrà presentare in età avanzata difficoltà deambulatorie e dolore alle articolazioni dovute alla presenza di artrosi. Classico è l’esempio del labrador o del pastore tedesco ( ma le razze colpite sono tantissime) dai sette anni in su che ha difficoltà a salire e scendere dall’auto , che non ha più molta voglia di giocare e che fa sempre più fatica ad alzarsi dalla cuccia. Anche in età avanzata la fisioterapia può intervenire, ma come trattamento del dolore artrosico e per migliorare i movimenti articolari e, di conseguenza la deambulazione del cane.

La necrosi della testa del femore e la lussazione della rotula colpiscono, invece, prevalentemente cani di taglia piccola: per entrambe le patologie la fisioterapia interviene nel post operatorio per accelerare il recupero funzionale dell’animale. In taluni casi, ove non sia possibile l’intervento chirurgico, la riabilitazione avrà il compito di eliminare il dolore , aumentare la massa muscolare e contrastare gli effetti collaterali della patologia.

La rottura del legamento crociato anteriore è una patologia molto comune in alcuni casi associata ad un trauma diretto, ma nella maggior parte dei casi non sembra esistere una causa specifica . I soggetti maggiormente predisposti sono cani di taglia medio-grossa e soggetti in sovrappeso.

Il protocollo riabilitativo varia a seconda del tipo di intervento chirurgico svolto e della tempistica a cui si è arrivati alla chirurgia e alla fisioterapia.

Tra le patologie neurologiche la più frequente è sicuramente l’ernia del disco , tipica del bassotto, del dalmata, del doberman e del basset hound.

Le protrusioni vertebrali, anche queste molto frequenti, colpiscono maggiormente cani in età avanzata, le discospondiliti (infezione di origine batterica o funginea a livello vertebrale), le avulsioni del plesso brachiale.

Esistono poi delle patologie neurologiche per cui non esiste la possibilità di intervenire chirurgicamente e per le quali la fisioterapia diventa veramente fondamentale: emboli fibrocartilaginei (infarto del midollo), poliradicoloneuriti acute idiopatiche., disco spondilosi (artrosi a livello vertebrale), le sciatalgie e gli stiramenti dell’ischiatico.

Per ciascuna di queste patologie esiste un protocollo fisioterapico ben preciso che verrà, ovviamente, adattato in seguito ad una visita svolta dal fisiatra. ortopedia

Il terzo gruppo di possibili pazienti è rappresentato dai pazienti anziani: al contrario di quanto si possa pensare un cane o un gatto anziano reagiscono ottimamente agli stimoli fisici e mentali attuati dal fisiatra.

L’ultimo gruppo è rappresentato dall’animale sportivo. Lavoro muscolare, aumento delle resistenze, defaticamento, alterazione della postura, risoluzioni di contratture muscolari, tendiniti e correzione della deambulazione sono i principali motivi per cui vengono trattati gli atleti a quattro zampe.

Nel prossimo articolo verranno trattate specificatamente le patologie di natura ortopedica e neurologica.

A cura della Dott.ssa Francesca Bussi

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