venerdì 13 gennaio 2012

Herpesvirus felino: cosa succede all’occhio

L’herpesvirus felino (FHV-1) appartiene alla sottofamiglia delle alfa-herpesviridae e, come tutti i virus herpetici, è specie specifico: costituisce una delle cause più frequenti di malattia oculare nel gatto.
L’FHV-1 ha spiccato epitelio tropismo e colpisce superfici mucose, la cui temperatura è inferiore ai 37°C: i suoi bersagli primari sono infatti l’epitelio congiuntivale e quello corneale.
L’azione del virus a livello corneale si manifesta con lesioni erosive dell’epitelio corneale di natura puntiforme che si manifestano nelle forme iniziali della malattia ed è perciò raro riscontrarle: quando tali erosioni epiteliali confluiscono, si hanno le caratteristiche erosioni epiteliali dendritiche che a questo punto, se repertate, sono considerate tipiche della malattia.

herpesvirus felino 
Tali difetti hanno rapidamente la tendenza a confluire in erosioni superficiali geografiche ed a questo punto è difficile differenziarle da lesioni provocate da altri agenti eziologici. Negli animali giovani con sistema immunitario non ancora completamente sviluppato e con infezioni che coinvolgono più o meno l’apparato respiratorio, si possono avere complicazioni con l’irruzione secondaria di microrganismi, che possono peggiorare il quadro dando ulcere, descemetocele o anche perforazione corneali.
Dal momento che i gatti affetti da herpes virus, qualora superino lo stadio acuto della malattia, restano a vita soggetti portatori del virus, fattori di stress, patologie sistemiche o l’uso di terapie immunosoppressive, possono scatenare delle recidive.

Le recidive di solito sono meno eclatanti dell’infezione primaria negli animali giovani e sono spesso accompagnate da blefarospasmo e da lieve chemosi congiuntivale. Episodi ricorrenti di erosioni o ulcere corneali sono frequenti ed è di solito presente anche scolo mucopurulento: le lesioni corneali rimangono superficiali e possono guarire spontaneamente o con terapia, ma talvolta possono esitare in erosioni epiteliali indolenti. Spesso si incontrano deficit lacrimali quantitativi.
La guarigione in casi gravi giovanili può determinare aderenze di membrane fibrocongiuntivali sulla cornea, che possono causare problemi di vista o disfunzioni lacrimali per interferenza con un normale drenaggio delle lacrime. Tali aderenze sono difficili da trattare chirurgicamente per la loro facilità a recidivare. Solo i casi con sintomatologia clinica intollerabile andrebbero trattati.
La diagnosi si basa per lo più su aspetti clinici, in quanto i test sierologici non offrono particolari indicazioni di attendibilità e la PCR non è in grado di distinguere sequenze virali vaccinali da quelle del virus selvaggio, che provocano la malattia.

La terapia si basa sull’uso di farmaci topici antivirali: in genere, si tende ad usare idoxuridina 0,2%, che è meglio tollerata dai felini e che dimostra buona attività antivirale in vitro, seconda solo alla trifluorotimidina.
L’acyclovir, farmaco usato per la sua efficacia nell’herpesvirosi umana, ha scarso effetto su FHV-1.
L’uso di farmaci antivirali sistemici è allo studio ed i risultati in vitro vanno ancora testati clinicamente.
La L-lisina è un amminoacido che compete con l’arginina, amminoacido essenziale per il metabolismo del virus: la sua somministrazione orale giornaliera, alle dosi di 500-1000 mg/gatto, si è dimostrata efficace profilatticamente nel diminuire le manifestazioni cliniche di recidive di infezioni.

A cura della Dott.ssa Valentina Declame

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4 commenti:

  1. Articolo molto interessante. Purtroppo dopo aver sempre adottato, questa volta ho acquistato due gattini, devon rex da un allevamento che pur con mille iscrizioni/certificazioni/mostre e riconoscimenti, mi ha imbrogliata. I gattini avevano già a due mesi scolo dal naso e occhi appiccicati. La proprietaria mi disse che erano raffreddati causa sbalzi di temperatura. A 3 mesi e mezzo li ho portati a casa: dopo neppure 24 ore erano pieni di raffreddore, respiro affannoso e occhi gonfi e lacrimanti (scolo marrone).Il maschietto presentava un ulcera sulla superficie dell'occhio. La allevatrice mi minacciò di smetterla di chiamarla e che il suo veterinario aveva già provveduto a curarli con ronaxan e cortisone e che la colpa era del viaggio verso casa mia (40 minuti). Insomma sono seguite cure con antibiotici di mesi perchè con recidive continue. Integratori etc..A distanza di due anni almeno una volta ogni mese e mezzo soprattutto uno dei due sviluppa catarro e scolo. Gli occhi di entrambi i gatti sono perennemente arrossati e scolano tanto che hanno sempre un brutto alone marrone. Starnutiscono in continuazione, i muri di casa e i pavimenti sono sempre pieni di schizzi e pezzettini di catarro (mi scuso ma è cosi). I gattini furono sterilizzati a 20 giorni e vaccinati pochissimo tempo dopo. Purtroppo sono stata ingenua. E' un grn lavoro e demoralizza vedere sempre questi gatti stare cosi cosi.
    La sig.ra continua a vendere e fa almeno 5/6 cucciolate all'anno. Ho visto un giro di gatti in un appartamento molto piccolo non da poco. Mi chiedo come mai solo io ho i gatti infetti? Nessuna associazione ha ricevuto reclami. Come se ne esce da questo virus?

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    Risposte
    1. Buonasera, esistono numerose possibilità terapeutiche da valutare caso per caso. Le consigliamo di contattarci al numero 0116471100 per poter avere maggiori informazioni sulla loro situazione clinica e scegliere insieme la terapia adatta ai suoi gatti.
      Cordiali saluti.

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  2. Salve anche io ho un problema simile ai miei 2 gatti persiani. È da un po' che ne curo specialmente una, ha una velatura bianca in un occhio e nell'altro sembra ci sia pus e come una ferita con 2 macchiette nere tonde, sono molto preoccupata perché ho paura perda addirittura la vista. Mi fa troppa tenerezza, mi guarda e cerca aiuto ma io in questo momento sono in difficoltà avendo speso molti soldi per questa cura. Sembrava era migliorata invece ora sta di nuovo male. C'è qualcuno che mi può aiutare?

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    Risposte
    1. Le macchie scure presenti sulla cornea possono essere dei nigrum (conosciuti anche come sequestri corneali). Il persiano è una razza particolarmente predisposta a questa patologia, ancora di più se ha avuto anche un'infezione da herpesvirus. La terapia di questa patologia è piuttosto complessa e per ulteriori informazioni le consiglio di contattarci allo 0116471100. Cordiali saluti

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