mercoledì 20 aprile 2016

Concentrato Piastrinico nel cane


Concentrato Piastrinico o PRP: una novità nel trattamento delle patologie articolari del cane.

Che cos’e’ il concentrato piastrinico?


Il concentrato piastrinico (PRP) è il prodotto ottenuto da un susseguirsi di centrifugazioni di sangue fresco intero trattato con anticoagulante. All’interno del PRP sono presenti concentrazioni di componenti attive quali le piastrine, i fattori della coagulazione e altre proteine plasmatiche ,pari a 4/5 volte quelle contenute nel sangue fresco. Queste molecole attive sono in grado di promuovere la guarigione di lesioni tendinee, legamentose e di patologie articolari come l’osteoartrite in modo naturale.



Quali sono le indicazioni terapeutiche?

-Patologie tendinee croniche e acute( tendiniti acute,croniche,tenopatie)

-Patologie articolari ( Instabilità della palla,displasia del gomito,OCD del gomito,rottura del legamento crociato,menisco)

-Condropatie ( incrementa la produzione di matrice extracellulare dei condrociti,acido ialuronico sinoviale,migliora il dolore e la funzione articolare nei pazienti colpiti da OA)

-Lesioni muscolari

-Lesioni cutanee croniche con tendenza alla guarigione scarsa o nulla

- Ulcere da decubito( GEL PIASTRINICO ottenuto dall’attivazione del concentrato piastrinico con trombina autologa e gluconato di calcio).

- Fistole circumanali

In che modo agisce il concentrato piastrinico?

Le piastrine contengono granuli ricchi fattori di crescita che una volta rilasciati nella sede di lesione hanno un ruolo fondamentale nella stimolazione della rigenerazione e nella guarigione dei tessuti sia molli sia duri (ossa), poiché stimolano attivamente le cellule contenute al’interno dell’articolazione (osteoblasti, condrociti e tenociti).
Attraverso l'iniezione del concentrato piastrinico si inserisce all’interno dell’articolazione colpita dalla patologia una grande quantità di fattori di crescita. L'obiettivo è quello di ridurre o eliminare dolore e infiammazione per recuperare la capacità funzionale evitando di dover intervenire chirurgicamente.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del concentrato piastrinico?

Diversi studi hanno evidenziato come una singola iniezione di concentrato piastrinico possa diminuire in maniera significativa il grado di zoppia dei pazienti trattati.
L’utilizzo di questa tecnica risulta essere molto meno invasiva rispetto alla chirurgia e apporta dei buoni risultati in termini di riduzione del dolore e dell’infiammazione,che si possono tradurre in un miglioramento significativo della qualità di vita dei nostri animali. Si tratta quindi di un intervento molto ben tollerato oltre ad avere un tempo di preparazione e di applicazione brevi.
Inoltre essendo un trattamento di natura autologa il rischio di trasmissione di malattie infettive e di reazioni da parte del sistema immunitario è molto ridotto.


Come si esegue un’infiltrazione di concentrato piastrinico?

Il trattamento nel complesso ha una durata di un’ora circa.
Il primo passaggio consiste nel prelievo di una piccola quantità di sangue che verrà subito portato in laboratorio per la lavorazione. Contemporaneamente alla preparazione del PRP il cane viene preparato per l’infiltrazione: per effettuare l’iniezione occorre sedare il cane per evitare che si stressi o che possa percepire dolore durante l’iniezione. La sedazione è molto sicura e di brevissima durata.
Quando le lavorazioni del sangue saranno completate si potrà procedere con l’infiltrazione intrarticolare, che altro non è che una iniezione effettuata in maniera sterile all’interno dell’articolazione patologica.
A questo punto il nostro trattamento è finito e poco dopo il vostro amico a quattro zampe,potrà tornare a casa con voi.
Le uniche precauzioni che consigliamo dopo il trattamento sono una limitazione dell’esercizio fisico e il controllo periodico del peso.
Per ottenere il massimo dei risultati è molto importante non somministrare antiinfiammatori nei pazienti trattati con concentrato piastrinico poiché tali farmaci ne inibiscono l’azione e l’efficacia .
Non esistono invece controindicazioni all’utilizzo di condroprotettori e integratori( condroitina,curcuma,Perna canaliculus,acidi grassi omega 3).



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