Axolotl: un anfibio particolare

L’Axolotl (nome scientifico Ambystoma mexicanum) è un anfibio molto particolare. Può essere detenuto nell’acquario di casa con documentazione specifica (CITES appendice II, reg. UE 338/1997, allegato B). E’ una salamandra originaria del Messico (lago di Xochimilco). Ormai in cattività si trova facilmente, invece in natura risulta quasi estinto.

La sua principale peculiarità è la neotenia, ossia la possibilità di diventare adulto senza trasformarsi in animale terrestre, cioè quasi mai da girino si trasforma in salamandra. La metamorfosi si verifica solamente in condizioni di stress ambientale (poco ossigeno, scarsità di acqua, sovraffollamento). L’axolotl, infatti, può trascorrere la sua intera vita come animale esclusivamente acquatico respirando sott’acqua con branchie molto sviluppate.

Un’altra caratteristica interessantissima è la capacità di rigenerazione di parti del corpo. Se danneggiato, infatti, è in grado di rigenerare senza cicatrici gli arti ed alcuni organi. Le sue cellule sono molto simili a quelle staminali adulte dei mammiferi.

L’Axolotl può raggiungere la lunghezza di circa 30 cm e vivere fino a 20 anni. E’ un animale più crepuscolare e notturno. La sua testa è grande e gli occhi sono privi di palpebre. La coda è lunga ed appiattita lateralmente e funge da organo propulsore per il nuoto. Gli arti sono sottosviluppati e possiedono dita lunghe e sottili. Gli axolotl sono in grado di respirare sott’acqua grazie alle branchie, ma possiedono anche i polmoni per cui riescono a respirare anche l’ossigeno atmosferico, ingoiando aria dalla superficie esterna.

Axolotl - 1

Normalmente il colore della pelle è marmorizzato marrone o grigio scuro (marrone/grigio con macchioline dorate), di tonalità più chiara sul ventre, ma esistono quattro diverse pigmentazioni:

  • Leucistico (rosa pallido con occhi neri);

  • Albino (dorato o rosato con occhi rossi);

  • Assantico (grigio con occhi neri);

  • Melanoide (completamente nero).

Oltre a queste varianti c’è un’ampia diversità anche nella grandezza, nella frequenza e nell’intensità delle macchioline dorate.

Immagine correlata

Per la detenzione è necessario disporre di un acquario grande (per una coppia almeno 80x40x40 cm) con fondale a granulometria fine (sabbia o ghiaietto), fornito di nascondigli (legni, rocce e grotte) e robuste piante acquatiche. E’ importante fornire una buona qualità ed ossigenazione dell’acqua, il pH e la temperatura corrette. L’acquario, infine, dovrebbe rimanere illuminato per circa 10-12 ore al giorno.

Per quanto riguarda la dieta gli axolotl si nutrono di larve, pesciolini, piccoli crostacei, molluschi, lombrichi ed insetti. In cattività possono essere alimentati con mangimi in pellet e prede vive.

Vuoi maggiori informazioni? Clicca e contatta la Clinica Borgarello oppure compila il modulo sottostante. Se ti è piaciuto l'articolo condividilo con i tuoi amici e/o posta un commento, grazie.



Bookmark and Share

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

Cerca in TGVET.net

Ultimi 10 articoli pubblicati

Gli autori degli articoli