La Malocclusione Nel Cane (Parte II)

Per un'attenta valutazione dell'occlusione del cane bisogna conoscere l'occlusione normale della razza in esame che viene descritta sempre dallo standard di razza. Per i cani meticci ci si basa sulla conformazione del cranio (mesocefalo, dolicocefalo, brachicefalo). Le caratteristiche tipiche dell'occlusione normale di un cane mesocefalo sono descritte nella Parte I dell'articolo.
Nel caso vi siano alterazioni rispetto all'occlusione “tipo” dello standard di razza, potremmo classificare la malocclusione secondo le classi I-II-III.

Malocclusione di prima classe: il rapporto tra le arcate dentarie mascellare e mandibolare è normale, ma uno o più elementi dentali sono mal posizionati (malocclusione dentale).
  1. Morso crociato anteriore: uno o più incisivi inferiori sono posizionati davanti agli incisivi superiori.
  2. Morso crociato posteriore: uno o più denti premolari o molari inferiori sono posti all’esterno rispetto ai premolari molari superiori.
  3. Morso a tenaglia (level bite o testa a testa): le superfici occlusali degli incisivi superiori sono a contatto con quelle degli incisivi inferiori (in alcune razze è un'occlusione normale). Il contatto testa a testa determina una rapida abrasione dello smalto e della dentina, con possibili patologie endodontiche e parodontiche degli elementi interessati.
  4. Vestiboloversione degli incisivi o dei canini inferiori: incisivi o canini mandibolari sono in posizione corretta ma con un'angolazione sbagliata.
  5. Linguoversione dei canini mandibolari: i canini mandibolari risultano perpendicolari e vanno a prendere contatto con il palato duro (palatizzazione) causando lesioni alla mucosa palatale. L’instaurarsi della linguoversione dei canini è correlabile a cause genetiche o alla persistenza dei canini da latte, ed è spesso riscontrabile in soggetti con enognatismo mandibolare (mandibola corta) o con base stretta della mandibola.
  6. Rotazione dentale: questo tipo di malocclusione è contraddistinta da una rotazione dei denti sul loro asse ed è frequente nei soggetti brachicefali (soprattutto il terzo premolare superiore).


Le malocclusioni di seconda e terza classe riguardano alterazioni della conformazione e/o della crescita delle ossa mandibolari e mascellari (malocclusioni scheletriche).

La malocclusione di seconda classe è determinata da alterazioni delle ossa mascellari, che possono risultare più lunghe (prognatismo mascellare) e/o mandibolari che risultano più corte. (brachignatismo mandibolare, o enognatismo). Tali anomalie morfologiche portano conseguentemente ad un alterato rapporto tra gli elementi dentali, gli incisivi superiori non entrano in contatto con quelli inferiori e i premolori mandibolari sono spostati distalmente rispetto a quelli mascellari.

La malocclusione di terza classe è determinata da alterazioni delle ossa mascellari che possono risultare più corte (enognatismo mascellare) e/o mandibolari che risultano più lunghe (prognatismo mandibolare), con dislocazione in avanti dei premolari e molari inferiori rispetto ai superiori.

Esistono anche malocclusioni inclassificabili, che non rientrano nelle tre classi già elencate, come il morso aperto (monolaterale o bileterale) e il morso deviato.

La valutazione della malocclusione fa parte dell'esame obiettivo della cavità orale: bisogna conoscere l'occlusione normale riferita alla razza in esame e comprendere le cause e la patogenesi del problema per poter valutare attentamente l'iter preventivo/terapeutico, anche da un punto di vista etico, proponendo eventuali trattamenti solo in animali che presentino alterazioni funzionali con malessere e lesioni dolorose, e non per soli motivi estetici.


Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello
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