martedì 25 febbraio 2020

Coronavirus nel cane e nel gatto



Visti i fatti recenti, oggi vogliamo parlarvi del Coronavirus nei nostri animali da compagnia (in particolare cane e gatto) e fare luce su alcuni dubbi che spesso possono sorgere.
  •     Che cos’è il Coronavirus?

Con il termine Coronavirus si indica una famiglia di virus molto ampia.
Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 e sono noti per infettare l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio principali sono quelle del tratto respiratorio e gastrointestinale. Nell’uomo questi virus possono causare malattie da lievi a moderate (dal banale raffreddore a sindromi respiratorie più gravi).Nel cane e nel gatto  possono causare sintomatologia gastroenterica da una lieve o moderata (di solito diarree) a patologie molto gravi (soprattutto nel gatto).Solitamente sono virus specie-specifici (non si trasmettono tra specie diverse) salvo alcuni casi.



  •     Come si trasmettono i Coronavirus?

Nell’uomo la trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. Il virus viene trasmesso attraverso la saliva,tosse,starnuti,il contatto con mani contaminate,contatti diretti personali.
Nel gatto a trasmissione avviene sia direttamente tra gatto e gatto che indirettamente con feci e secrezioni oro-nasali in colonie di gatti o ambienti affollati. Nel cane si trasmette unicamente per trasmissione orofecale, ed è in grado di persistere nell’ambiente per almeno 6 mesi.

  •     Quali sintomi presentano cane e gatto?

Nel gatto i sintomi più comuni sono quelli attribuibili ad  una patologia enterica, generalmente autolimitante, che colpisce i giovani gatti. A volte la co-infezione di differenti ceppi di Coronavirus nello stesso soggetto  e le mutazioni genetiche possono  dare luogo alla formazione di nuovi biotipi/patotipi e di conseguenza l’insorgenza di patologie gravi come la FIP (peritonite infettiva felina), malattia spesso letale per il gatto.
Per maggiori informazioni riguardo alla FIP rimandiamo all’articolo specifico (http://tgvet.blogspot.com/2009/12/fip-peritonite-infettiva-felina.html).

Nel cane il virus percorre l’apparato e si posiziona nell’intestino, che è la sua sede definitiva in cui inizia a riprodursi danneggiare l’organismo del cane. I sintomi dell’infezione da Coronavirus (diarrea,febbre,inappetenza,abbattimento) sono molto comuni da altre infezioni virali.


  •      Quali sono le raccomandazioni per la gestione del rapporto uomo/animale domestico?
Sebbene si possa ipotizzare che il coronavirus umano possa originare da un serbatoio animale (di solito animali selvatici), il contagio è soprattutto specie-specifico (uomo-uomo o animale-animale). Attualmente non c’è motivo di pensare che qualsiasi animale da compagnia possa contagiare l’uomo e viceversa (al momento non vi sono evidenze scientifiche che animali da compagnia abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla).

Ciò nonostante in caso di presenza accertata di Coronavirus valgono le norme igieniche atte alla prevenzione della diffusione di agenti patogeni.
Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.
Per maggiori informazioni sul Coronavirus rimandiamo alla pagina dedicata del Ministero Della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioFaqMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=228

Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello

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