martedì 1 settembre 2020

L'ipersalivazione nel cane e nel gatto

L'ipersalivazione in termini medici viene chiamata scialorrea o ptialismo e indica un' eccessiva produzione di saliva.
La saliva svolge importanti funzioni quali attività antibatterica, utile a mantenere sotto controllo la formazione di placca; svolge una parziale digestione dell'alimento e lo prepara per essere ingerito; ha attività tampone nei confronti delle secrezioni acide dello stomaco in casi di reflusso o vomito; diluisce e in parte inattiva le sostanze irritanti.
Le cause che possono indurre ipersalivazione sono davvero numerose:
  • anatomiche,
  • lesioni del cavo orale o faringee,
  • patologie delle ghiandole salivari (cervicale craniale, intermandibolare, faringea, sottoliguale),
  • disturbi metabolici,
  • disturbi neurologici,
  • farmaci e tossine,
In alcune razze (molossoidi) l'abbondante quantità di tessuto labiale e l'eccessiva lassità del labbro inferiore fan si che la saliva non venga trattenuta all'interno della bocca.

Cane Corso

Per quanto riguarda le lesioni che possono interessare il cavo orale o il faringe si ricordano i corpi estranei (ossa, plastica, forasacchi ecc.) che possono impiantarsi in qualunque punto all'interno della bocca, determinando stimolazione dei recettori linguali e la conseguente produzione di saliva. La loro opportuna rimozione risolve il problema.
Anche le formazioni tumorali possono indurre ipersalivazione, comportandosi come i corpi estranei e agendo con gli stessi meccanismi; in questo caso si possono apprezzare altri segni clinici come tumefazioni, ulcere, deviazione o eccessiva mobilità dentale, deviazioni ossee, difficoltà e/o dolore ad aprire e chiudere la bocca.
Stomatite da Calicivirus in un gatto

Importante salivazione si osserva anche in caso di stomatiti con lesioni infiammatorie/ulcerative del periodonto (tessuto che avvolge la radice del dente e la unisce alla parete dell'alveolo), delle mucose del cavo orale e della lingua, ad esempio in corso di infezioni da Calicivirus nei gatti.

Il morso o la puntura di animali velenosi può determinare reazioni più o meno gravi in base al tipo di sostanza inoculata.
Le sostanze caustiche, acidi e alcali possono dare ipersalivazione. Nei punti venuti in contatto col caustico si possono osservare lesioni che vanno dall'iperemia alla necrosi. 

Tra le sostanze caustiche citiamo le processionarie, dei lepidotteri che si nutrono delle foglie dei pini e di altre conifere. 
Processionaria
In primavera abbandonano i nidi dove hanno trascorso l'inverno per interrarsi e raggiungere la maturità, trasformandosi in farfalle. Il loro corpo è coperto di peli urticanti e anche quando si staccano dal corpo dell'animale mantengono il loro potere urticante.


Anche alcune piante possono indurre scialorrea secondariamente alla formazione di ulcere orali. 
Diffenbachia
Tali reazioni sono causate dai rafidi, minuscoli cristalli di ossalato di calcio contenuti nelle cellule della pianta. A liberare tali cristalli ricordiamo alcune piante da appartamento come il caladio (conosciuta anche come orecchio di elefante), il filodendro e la diffenbachia.


Alcune patologie a carico delle ghiandole salivari possono determinare ipersalivazione come il sialocele del cavo orale. Si tratta di una raccolta di saliva, circondata da tessuto di granulazione la cui formazione è indotta dall'infiammazione provocata dalla saliva stessa nei confronti del tessuto circostante. 
Sialocele

Spesso la causa del sialocele è un trauma a carico di una ghiandola salivare o del suo dotto escretore. La localizzazione dipende dalla ghiandola interessata e si manifesta con con una tumefazione indolente e fluttuante. La terapia consiste nell'individuare la causa scatenante e nella sua rimozione.
Dopo questa panoramica generale sulle cause dell'ipersalivazione, il consiglio è quello di non sottovalutare questo sintomo in quanto potrebbe essere la manifestazione di patologie più o meno grave, quindi rivolgetevi sempre al vostro Medico veterinario!

Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello
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