martedì 24 novembre 2020

I Camaleonti

 

I camaleonti sono rettili molto particolari ed unici non solo per la loro bellezza, ma anche alcune caratteristiche davvero peculiari …

… il corpo di questi sauri è compresso lateralmente … sono in grado di muovere gli occhi indipendentemente l’uno dall’altro … sono in grado di proiettare in avanti la lingua per catturare le prede … hanno dita unite per riuscire ad avere una miglior prensione!

Questi sauri possono essere detenuti come animali “pet”, anche se molto impegnativi e delicati, ma necessitano obbligatoriamente di documenti all’acquisto che ne attestino la legalità (CITES).

Nell’immaginario collettivo il camaleonte è quell’animale in grado di cambiare colore per mimetizzarsi. In realtà, però, sono alcuni fattori a determinare variazioni di colore:  la temperatura, lo stato emotivo e, nei soggetti in cattività, la selezione artificiale.

Questi rettili non amano molto essere manipolati. Se devono essere contenuti ciò va fatto con la minore forza possibile, lasciandoli camminare  sulle mani. Bisogna fare molta attenzione a non afferrarli per la coda perché in caso di distacco per difesa  non è in grado di ricrescere. 


 

I camaleonti sono animali dall’aspetto docile, ma sono molto territoriali e solitari che sopportano male la presenza dei loro simili (a parte le femmine nel periodo degli accoppiamenti).  

 

Per la gestione in cattività di questi animali sono necessari terrari specifici (comunemente chiamati “camaleontari”), con pareti di rete per facilitare l’aerazione, più ampi possibili.

All’interno, per ricreare l’habitat ideale per questo rettile, andrebbero inserite numerose piante, ovviamente non tossiche. Le foglie permettono di creare dei nascondigli ed aiutano a mentenere l’umidità elevata. I rami devono essere saldamente fissati ed il loro diametro dovrebbe essere leggermente superiore a quello della presa delle zampe in modo da facilitare la prensione.

Il fondo migliore è rappresentato da fogli di carta assorbente (es. carta da cucina o giornali) da cambiare regolarmente. 

Per le femmine, una volta raggiunta la maturità sessuale, sarà necessario anche lasciare a disposizione un recipiente pieno di sabbia per permettere l’ovodeposizione (che si verifica anche in assenza del maschio).

Nel terrario devono essere collocate lampade specifiche che permettano l’emissioni sia di raggi UVA, che forniscono calore, sia di raggi UVB, che sono indispensabili per il metabolismo del calcio. Queste lampade devono essere poste nella parte più alta del terrario, a circa 25-30 cm dal ramo più vicino.

La luce andrebbe tenuta accesa 12-14 ore in Primavera ed Estate e 10-12 ore durante l’Autunno e l’Inverno. 

Per permettere al camaleonte di regolare adeguatamente la propria temperatura corporea bisogna creare all’interno del camaleontario un gradiente di temperatura, ossia un’adeguata differenza di temperatura tra le varie parti del terrario in modo che l’animale scelga quella più adatta alle sue esigenze del momento. I range di T°C variano a seconda della specie di camaleonte.

Un’umidità adeguata si aggira intorno al 50% e può essere monitorata con l’ausilio di un igrometro. 


 

Per quanto riguarda l’alimentazione la base è rappresentata dai grilli (di dimensioni proporzionali a quelle del rettile). I grilli dovrebbero essere nutriti in modo adeguato con anche cibo integrato con calcio carbonato prima di essere somministrati.

La dieta del camaleonte può essere occasionalmente variata offrendo anche insetti stecco, tarme della farina o kaimani.

L’età del camaleonte ha una grande influenza sulle abitudini alimentari: i neonati e i giovani mangiano decine di insetti al giorno; i sub-adulti e adulti, di solito mangiano ogni giorno, ma a volte saltano un giorno senza che ciò abbia un significato negativo.

Per far bere il camaleonte bisogna fornire l’acqua in gocce: spruzzando regolarmente e frequentemente il terrario oppure creando un gocciolatoio.

 

È fondamentale prendersi cura al meglio del proprio animale facendolo visitare dopo l’acquisto/adozione per accertarsi del suo stato di salute ed avere consigli sia sulla gestione che sull’alimentazione ed effettuare eventuali esami come quello delle feci.



Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello
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