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giovedì 10 dicembre 2009

Due cani si parlano

Silvio – non ti sembra di esagerare con le tue pretese
Anselmo – quali pretese?
Silvio – le solite
Anselmo – le solite
Anselmo – ma ti senti bene?
Silvio – sai benissimo a cosa mi riferisco
Anselmo – lo sai tu a cosa ti riferisci
Silvio - smettila altrimenti finisce che litighiamo
Anselmo – io non la smetto e non ho voglia di litigare
Silvio – dici di non aver voglia di litigare?
Anselmo – non ho voglia
Silvio – perché non mi spieghi qual è la tua voglia?
Anselmo – non ti capisco
Silvio – non ti capisco
Anselmo – non mi capisci perché non vuoi capire
Silvio – non c’è molto da capire
Anselmo – Tu non vuoi capire che io sono un cane come te

Silvio Biosa

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Con il cane in Sardegna

 
Tra poco il popolo vacanziero è pronto per le consuete vacanze estive, ma quali sono le prospettive per il periodo estivo dei cani? Per quelli che vanno in vacanza con i cani in Sardegna si consiglia di prestare molta attenzione quando si va in spiaggia perchè tutte le capitanerie di porto applicano l’ordinanza del divieto di portare i cani in spiaggia. Per cui se i bagnanti chiamano i vigili ai proprietari di cani viene applicata una multa salatissima. Nonostante l’impegno delle associazioni per la difesa dei cani per avere da parte della Regione Sardegna, la disponibilità di alcuni tratti di spiaggia o spiagge specifiche dove si possano portare i cani. Al momento non esiste in tutta la Sardegna una spiaggia dove i cani possano stare in compagnia dei loro padroni. Cosa accade durante l’estate – chi va in Sardegna e porta i cani al mare rischia sanzioni pesanti, oppure vanno la sera tardi o al mattino presto a portare i cani in spiaggia, purtroppo molti di questi non raccolgono gli escrementi animali, di conseguenza verso le dieci del mattino quando la massa va al mare trova le sorprese, cioè la cacca dei cani dove si mettono ombrelloni e asciugamani da tintarella. Risultato – aumenta la rabbia contro i cani e i loro padroni maleducati a scapito dei proprietari di cani chi si comportano nel rispetto delle regole civili. Vi è un’altra informazione da segnalare. Chi va in Sardegna con i cani sappia che in nave il trasporto è organizzato bene, i cani vengono lasciati nei gabbioni posti sopra i ponti superiori delle navi, questi gabbioni sono solitamente puliti, ma necessita ricordare che i cani subiscono il trauma da viaggio, bevono poco o niente, pochi fanno i loro bisogni fisiologici e non mangiano quasi nulla, è suggeribile a chi può tollerare una medicina, cioè qualche goccia di tranquillante anche perché la vicinanza di altri cani crea una certa difficoltà per qualsiasi bestia abituata a stare solamente in compagnia dei suoi padroni. Anche il trasporto aereo è accettato, se le bestie sono di taglia piccola possono stare nel trasportino e poi posizionati sotto il sedile come bagaglio a mano e non possono stare più di due cani per aereo. Per i cani di taglia grossa sono destinati ad andare in stiva all’aereo, ma si suggerisce di evitare questo genere di trasporto perché i cani a fine volo ne escono terrorizzati o morti. Per avere notizie più dettagliate in merito, o per l’assistenza pubblica animale, telefonare all’ASL 1 di Sassari al dr. Grassi –079/2062801
Silvio Biosa
sardegna

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mercoledì 9 dicembre 2009

Anselmo

Vedi Anselmo io cerco di comunicarti
Che fondamentalmente sono un (uomo) in crisi

Il mio pensiero è travagliato
Nei sogni
Il mio pensiero è travagliato nella lucidità

Il mio pensiero è travagliato
nell’oblio del vino
il mio pensiero è travagliato
nell’irrazionalità dell’amore
Free Stock Photo of Surfing 6
Quell’anarchico di cane com’è Anselmo
Non m’ascoltava nemmeno
Lui se ne fotte delle crisi del suo padrone

Forse ha ragione lui
Io mi pongo troppi problemi da uomo
E pochi problemi da cane

Un caro saluto
Silvio Biosa

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Cari amici degli animali

Casualmente scrissi una mia breve riflessione su questo sito per parlare del mio rapporto con i cani, in particolar modo prima in maniera immaginaria e poi direttamente con i miei due cani trovatelli, di cui uno si chiama Anselmo e sua sorella Balek. La riflessione l’ho scritta il 14 aprile, in quella occasione, a metà dell’articolo, ho osato scrivere sul rapporto tra la bestia (uomo) e il cane, animale usato troppe volte come fucile a canne mozze, verso gli altri, di conseguenza contro se stessi. Premetto con non ho niente a che fare con Cassandra, ma guarda a caso il 18 aprile alle 9.15 a Rivara, piccola cittadina della Provincia di Torino, avviene la tragedia, un rottweiler sbrana la figlia dei padroni di casa, aveva solo nove mesi. La cronaca riferisce che il cane era addestrato a fare la guardia. Ma che genere di lezioni avrà ricevuto quel molosso? Da chi è stato addestrato? Ma soprattutto, i padroni sono stati preventivamente “addestrati” come vere (bestie intelligenti) a gestire un cane classificato tra quelli con caratteri difficili? Nemmeno il tempo di dilungare la cronaca, per quei giornalisti che avevano molto materiale da sfornare sulla drammatica morte della bambina di Rivara, dovevano analizzare e pubblicare paginoni sulle razze dei cani più pericolosi, tracciarne la loro “psicologia”, suggerire magari un terapeuta per cani, magari dimenticandosi di suggerire la stessa informazione a chi crede che un cane sia un’arma da usare senza aver bisogno del porto d’armi. Ripeto, nemmeno in tempo di seguire fino in fondo la tragedia di Rivara e compare subito quella di Borgaro, altra cittadina ai confini di Torino. L’accaduto è del 19 aprile. Questa volta i cani assassini sono due pitbull, spediscono all’ospedale di Ciriè una casalinga con un braccio maciullato.
newspaper
Tre pagine di cronaca sull’accaduto nel principale quotidiano subalpino La Stampa, Il tono della cronaca è sempre lo stesso, la paura dell’uomo che vive in case isolate lo porta a farsi uno scudo con i cani, ma se certa gente ha paura di vivere in isolamento perché non sceglie di vivere nel bel centro di una metropoli, se si ha paura di essere soli perché non stare in compagnia senza coinvolgere altri esseri animali scelti non per compagnia e scambio di conoscenze tra bestia (uomo) e animale cane, oppure scegliere l’amico fedele dell’uomo per fare esclusivamente la guardia, ma anche in questo caso bisogno porre una certa attenzione perché l’istinto del cane che custodisce il suo territorio lo fa con lo spirito del branco, in egual maniera come fa l’uomo, senza pensare che il proprio cane serva per difendersi dalle aggressioni, un essere umano deve potersi difendere da solo o dall’ordine costituito. Al caso di Borgaro c’è da aggiungere che i cani erano in stato d’abbandono da quando il “padrone” fu rinchiuso in carcere per motivi di droga. Guarda un po’ che padrone di razza si sono trovati i due cani di razza pitbull. Di certo quelle due bestie non erano stati allevati per compagnia o abbaiare a coloro che si avvicinavano al camper del padrone, c’è da ipotizzare invece che il padrone potesse usare i cani per minacciare coloro che facevano loschi affari con lui, un bell’esempio di rispetto per gli animali e per coloro che girano intorno a loro che invece di guadagnarsi la fiducia e le loro buone capacità sono costretti da esseri umani senza scrupoli a farli diventare “assassini” e pericolo pubblico. Ho conosciuto da vicino un rottweiler di nome Brenno, cane di una famiglia che frequento, lo considero più una cozza che un cane, sta sempre lì a cercare coccole e ossa di certe dimensioni che rosicchia in continuazione, abbaia raramente al postino e per farlo stare a suo posto quando le persone sono a tavola basta alzargli la voce e dirgli d’andarsene a cuccia e se ne va, andando però a scambiare il letto del padrone per la sua casetta fuori in giardino. Si tratta di una famiglia che ha raccolto questa bestia abbandonata e gli hanno dato un’educazione, quella della non aggressione.
Un caro saluto Silvio Biosa

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Incontro con un cane bastardo

Questo sito, quello della Clinica Borgarello, offre molte possibilità. Prima di tutto quello che riguarda la cura dei propri animali domestici e in particolar modo interagire con una equipe specializzata su diversi campi che riguardano in particolar l’amico più fedele dell’uomo, il cane, che fedele lo è sempre perchè dona amore gratuitamente anche a coloro che li maltrattano, ma certo è un sentimento che va ricambiato, onde Free Stock Photo of May Lakeevitare il proprio specchio di cattiveria attraverso un animale a quattro zampe. Talvolta la bestia (uomo) che vorrebbe essere morsicata, anche velenosamente, sceglie qualsiasi mezzo pur di essere azzannata, questo accade perché qualche soggetto vuole azzannare se stesso con qualsiasi mezzo e non avendo il coraggio di farlo con altri mezzi è anche capace di usare l’animale più innocuo per farsi del male. Questo può accadere anche quando si vuole usare cattiveria verso glia altri, quindi stimolare umili bestie all’aggressione di chiunque possa passargli accanto, cioè provocare l’incidente di qualsiasi forma aggressiva attraverso gli animali. Le cronache sono zeppe di simili avvenimenti, ma resta sempre più nascosta la mente distorta di chi usa gli animali a scopi che sono totalmente al di fuori della loro natura. Questo sito mi pare che possa offrire qualcosa di diverso – aprire con i suoi utenti un dialogo per approfondire le diverse relazioni con gli animali. Posso, personalmente affrontare una franca discussione riguardo ai cani che vivono in casa mia, ma chiarisco, il dialogo è franco perché ho iniziato un dialogo tanti anni fa con un cane inesistente, cioè parlavo con un cane attraverso una forma poetica, ma poi il destino mi fece incontrare in Sardegna due cani abbandonati, erano grandi come due gattini. Imbarcati clandestinamente in nave da Porto Torres a Genova sono arrivati a Pino Torinese, vivono bene ed io vivo bene con loro, sono diventati ottimi cani da guardia e cercano sempre cibo, fino al punto di essere molto criticato dall’equipe della Clinica Borgarello perchè sono troppo generoso con il cibo, ed hanno ragione, ma è difficile non dimostrare a loro l’affetto che ti danno senza dargli qualcosa da mangiare quando arrivi a casa, o abbaiano per scacciare qualcuno che non c’entra niente con la casa quando si presentano davanti al cancello persone strane, oppure quando annusano un muratore, un idraulico o qualche parente e lo tengono costantemente sott’occhio perché sentono che quella persona ha qualcosa di strano, non si sono sbagliati mai e hanno preso qualche polpaccio tra i denti, per fortuna senza causare danni. Su questo aspetto suggerisco sempre un assicurazione, anche se non se ne ho mai avuto necessità di utilizzarla in caso di polpacci attaccati, scelgono stranamente il polpaccio destro a coloro che sentono che hanno qualcosa che non è circolare a tutto ciò che è presente nel luogo dove noi viviamo. Lascio al sito una mia prima testimonianza, quando cani non vivevano con me ed io dialogavo con un cane immaginario.

Il Mio Cane

Questo è il mio cane
…si chiama Anselmo
Non correre Anselmo La notte è fredda
Il treno che veniva Da Yuma era carico
Carico di roba da mangiare
Mentre i campi arati del Sempione
Vomitavano
Vomitavano paracarri arrugginiti
Anselmo copriti La notte è fredda
Anselmo copriti…

Cari saluti Silvio Biosa

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