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martedì 21 aprile 2020

Discopatie Nel Bassotto… Ma Non Solo!

Le discopatie sono comunemente chiamate protrusioni o ernie discali e consistono in patologie del disco intervertebrale, ossia una struttura presente tra due vertebre consecutive. Entrambe causano compressione del midollo spinale: le protrusioni tramite deformazione del disco, mentre le ernie tramite la rottura del disco stesso e fuoriuscita di materiale. Queste patologie sono spesso ben conosciute dai proprietari di bassotti, in quanto razza fortemente predisposta.

«Quindi il bassotto è l’unica razza colpita da discopatie?» NO!

Le ernie sono patologie tipiche di tutte le razze dette condrodistrofiche, ossia con difetti di sviluppo scheletrico che esitano in un aspetto basso e allungato. Il bassotto ne è l’esempio classico, ma lo sono anche: jack russel, basset hound, pechinese, beagle, shih-tzu, maltese, bouledogue francese etc. Inoltre non possono esserne afflitti solo i cani di razza, ma anche tutti i meticci con la stessa conformazione fisica. Tutti i cani non condrodistrofici, invece, possono tendenzialmente essere colpiti dalle protrusioni discali.

Entrambe le patologie possono mostrare gli stessi sintomi, a diversa gravità, secondo questa progressione: lamenti e dolori alla schiena, difficoltà a camminare e/o dorsoflessione delle zampe, incapacità a camminare, incontinenza urinaria/fecale, totale perdita della sensibilità.


È fondamentale il riconoscimento di questi sintomi e la tempestiva valutazione da parte del veterinario, per capire se sia necessario un trattamento medico o chirurgico, considerando che la prognosi positiva supera il 90% dei casi se curati precocemente, ma si abbassa progressivamente nel tempo, scendendo sotto il 10% se il cagnolino ha già perso la sensibilità.


Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello
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sabato 28 marzo 2020

Paralisi Del Nervo Facciale nel Cane e nel Gatto

Il nervo facciale è il settimo nervo cranico e ha come funzione quella di innervare sia a sinistra che a destra il muso del nostro cane o del nostro gatto e permettergli così un’ampia gamma di movimenti (dell’occhio, dell’orecchio, delle narici, delle labbra, etc…).
Dividendosi in due branche, una per il lato sinistro e una per il lato destro del muso, la paralisi può coinvolgere un solo lato, trattandosi quindi di paralisi monolaterale, oppure entrambi ed in questo caso si parlerà di paralisi bilaterale.
Come facciamo ad accorgerci se il nostro pet è affetto da questa patologia? I sintomi che primariamente ci colpiscono sono rappresentati dall’impossibilità per il nostro animale di eseguire movimenti facili e naturali come:

- chiudere le palpebre e ammiccare 
- direzionare le orecchie verso lo stimolo acustico 
- muovere le labbra

Più raramente si sono osservati sintomi quali blefarospasmo, retrazione del labbro e spasmi facciali.
E’ importante al fine di diagnosticare correttamente la patologia portare il proprio animale in visita così da poter valutare eseguendo un esame neurologico l’effettiva risposta dei nervi cranici e indagare la possibile causa.





Quali possono essere le cause di una paralisi del nervo facciale? Per molto tempo si è ritenuto che la causa primaria di paralisi del nervo facciale fosse IDIOPATICA, oggi sappiamo che le cause in realtà possono essere diverse:
-infezioni o infiammazioni dell’orecchio medio oppure corpi estranei che portano a lesione del nervo facciale 
-polipi nasofaringei (nel gatto soprattutto) 
-neoplasie dell’orecchio 
-neuropatie (da ipotiroidismo, sindrome di Cushing)
-traumi

Il veterinario neurologo eseguirà l’esame neurologico completo, l’esame otoscopico associati eventualmente alla diagnostica per immagini (radiografia, TC ed RMI).
Quale potrà essere la terapia?
A seconda della causa il medico propenderà più per una terapia medica (con utilizzo di antibiotici ed antinfiammatori) o per una terapia chirurgica (come nel caso dell’asportazione di un corpo estraneo, di un polipo o di una neoplasia). 



Articolo a cura dello Staff della Clinica Veterinaria Borgarello

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