martedì 6 marzo 2012

Sinfisiodesi giovanile 2° parte

L’intervento di sinfisiodesi pubica giovanile può essere eseguito in cuccioli che abbiano determinate caratteristiche e in una finestra temporale molto ristretta.

sinfisiodesi-pubica-giovanile

Voglio ricordare l’assoluta necessità di non far riprodurre i cuccioli sottoposti a questo intervento per i motivi già illustrati in questo articolo (articolo sinfisiodesi).

I cuccioli che devono prendere in considerazione questo intervento hanno tra 3,5 e i 4,5 mesi (a seconda della razza), hanno il segno di ortolani positivo, hanno valori dell’angolo di riduzione tra 15° e 30° (AS <15°), hanno un angolo DAR tra 7 e 15 gradi e un indice di distrazione maggiore di 0,5 ma minore di 0,9. Devono inoltre avere il margine del bordo acetabolare dorsale conservato.

La riuscita dell’intervento e quindi una buona prognosi è legata al range dei valori citati, più il cucciolo presenta dei valori border-line minore sarà la prognosi.

L’appartenere a razze giganti permette di allargare fino alle 22 settimane la finestra temporale: ma più in avanti si va minore è il risultato.

Ognuno dei parametri citati è collegato con un link ad un articolo che lo spiega dettagliatamente.

Ma vediamo ora nel dettaglio la tecnica chirurgica. La sinfisiodesi pubica giovanile è un intervento mini-invasivo a livello del pube. La procedura consiste nel cauterizzare la cartilagine di accrescimento della parte craniale della sinfisi pubica, in prossimità dei rami del pube.

Sul disegno potete vedere la porzione del pube interessata dall’intervento.

sinfisiodesi-pubica

Pur essendo un intervento mini-invasivo deve essere condotto con molta perizia per non incorrere in complicazioni: molta attenzione va posta nel proteggere dall’insulto termico le strutture che si trovano sotto il pube. L’introduzione di una spatola isolante permette di evitare accidentali lesioni uretrali o intestinali provocate dalla cauterizzazione.

L’intervento viene eseguito in day-hospital e al paziente viene assicurata un’ottima terapia del dolore.

La convalescenza consiste nel limitare l’attività sportiva del cucciolo per almeno due mesi assicurandogli nel contempo del movimento mediante passeggiate al guinzaglio. La convalescenza è parte integrante dell’intervento e indispensabile per non vanificare quanto prodotto dalla chirurgia.

Una delle complicanze a lungo termine della chirurgia può essere la difficoltà al parto per una gravidanza indesiderata: abbiamo più volte ricordato che questi soggetti non devono riprodursi.

Se vuoi leggere tutti gli articoli sulla displasia clicca qui.

Articolo a cura del Dott. Bartolomeo Borgarello, Clinica Veterinaria Borgarello

Se vuoi inviare una mail: info@clinicaborgarello.it

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